Tre gol al Sassuolo per superare l'Atalanta di Gasperini del 2019: quella squadra all'undicesima giornata perse col Cagliari
La Roma ha segnato 28 gol in dieci giornate di campionato, con dodici marcatori diversi, ma tre giorni dopo Old Trafford non è quello il dato che preoccupa. Domani alle 20:45 all'Olimpico arriva il Sassuolo, e conterà di più quello che succede davanti alla nostra porta.

Ventotto gol in dieci giornate di campionato, segnati da dodici giocatori diversi. Letto da solo, il numero racconta una squadra che segna tanto. Tre giorni dopo il 3-2 di Old Trafford racconta anche altro: la Roma davanti trova sempre il modo di segnare, dietro continua a concedere. In campionato ha preso dieci gol, e cinque sono arrivati nei primi cinque minuti del secondo tempo. In tutta la scorsa stagione, in quello stesso spezzone di partita, erano stati quattro.
C'è un precedente che riguarda proprio l'allenatore. Nel 2019 la sua Atalanta arrivò a 30 gol nelle prime dieci giornate e all'undicesima si fermò: 0-2 col Cagliari. Per superare quella quota alla Roma servono tre gol al Sassuolo. Sarebbe Gasperini contro Gasperini. A noi però di quel precedente interessa soprattutto come andò a finire.
Davanti la squadra gira intorno a due giocatori. Malen e Soulé guideranno ancora l'attacco, e con loro c'è Mora, che cerca il terzo gol consecutivo dopo quello di Udine e che a Old Trafford ha servito a Soulé l'assist dell'1-0. Solo contro il Como la Roma non è riuscita a segnare, ma lì la partita era cambiata dopo l'espulsione di Malen. Il problema è che dietro questi nomi Gasperini ha poco, con Dybala fuori per la settima partita di fila e Pellegrini fermo fino al 2027.
Il punto è dietro, non davanti
Il resto lo hanno mostrato le ultime settimane. A Old Trafford la Roma era sul 2-0 dopo 17 minuti e ha perso 3-2, subendo i gol di Fernandes al 58' e di Cunha all'83' e all'86'. Col Real Madrid era avanti di due gol anche lì, ed è finita 3-4. Due partite di Champions che non toccano la classifica, ma che hanno la stessa forma: la squadra si abbassa, perde campo e smette di difendere il risultato. Lo ha detto anche Cristante, il capitano: «Ci siamo abbassati un po' troppo». Domani in porta ci sarà ancora Vásquez o Gollini, perché Svilar torna solo a Parma, e Rensch è fuori.
Il Sassuolo di Aquilani arriva 17° con 8 punti, 16 gol fatti e 26 subiti, dieci dei quali nelle partite contro Lazio e Fiorentina. Gioca senza Berardi e Volpato, ma in avanti ha Laurienté ed Esposito. Contro una difesa che concede così tanto, segnarne tre non dimostra niente. La prova vera è un'altra: arrivare al novantesimo senza i soliti cinque minuti di buio dopo l'intervallo. E all'Olimpico, contro una squadra che lotta per salvarsi, una partita senza ritmo la piazza non la perdonerebbe.
In palio c'è anche la classifica. Vincendo la Roma sale a 27 punti, e domenica alle 12:30 la Lazio capolista gioca a Napoli: se perde, il distacco scende a un punto, se pareggia a due. Poi c'è la sosta, e dopo Parma, Parigi e il derby del 13 dicembre.
Domani sera i gol subiti conteranno più di quelli segnati.
Fonte: Forzaroma.info




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