Aquilani torna all'Olimpico senza Berardi e Volpato: «Devo mettere da parte le emozioni»
L'allenatore del Sassuolo conferma i due assenti e racconta la sua prima volta da avversario nello stadio dove ha giocato in giallorosso. Domani alle 20:45 la Roma deve rispondere dopo il 3-2 di Old Trafford.

Domani sera all'Olimpico il Sassuolo arriva senza Berardi e Volpato. Alberto Aquilani lo dice con due risposte secche, quasi telegrafiche. Su Volpato: «No». Su Berardi: «Continuo? Berardi? No, gli altri sono a disposizione». Non aggiunge altro, né sui tempi di recupero né sul motivo delle assenze, e noi non andiamo oltre quello che ha detto.
Per lui non è una partita qualunque. Aquilani da calciatore ha indossato la maglia della Roma, e domani torna in quello stadio per la prima volta da avversario. «Da allenatore è la prima volta che entro in quello stadio e questo non me lo toglie nessuno», ha detto. Poi ha aggiunto: «Devo mettere da parte le emozioni perché una volta che scendiamo in campo non c'è spazio per quello». È una frase misurata, da chi sa che il tempo per i ricordi finisce col fischio d'inizio.
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Un Sassuolo che deve uscire dal buco
Il suo Sassuolo è diciassettesimo con 8 punti, 16 gol fatti e 26 subiti, e ne ha presi dieci fra Lazio e Fiorentina. Aquilani riparte proprio dalla gara con i viola: «Bella o brutta che sia, la stavamo facendo bene, stava venendo bene, poi si è sporcata e quando si sporca bisogna stare sul pezzo». E ancora: «Nel momento brutto bisogna dare di più, ora è più difficile e bisogna dare di più». Senza Berardi e Volpato, il peso offensivo passa ancora di più su Laurienté ed Esposito.
Il punto però non è il Sassuolo, siamo noi. La Roma arriva a questa partita con il 3-2 di Old Trafford ancora sullo stomaco: avanti di due gol dopo 17 minuti con Soulé e Malen, poi il rigore di Fernandes al 58' e la doppietta di Cunha fra l'83' e l'86'. E si presenta corta. Svilar rientra solo a Parma il 21 novembre, in porta tocca a Vásquez o a Gollini, che ha ancora la schiena in dubbio. Rensch è fuori per una lesione di primo grado all'adduttore, Dybala salta la settima partita di fila e Koné resta in bilico. È la nona partita in 27 giorni, l'ultima prima della sosta.
Il rischio, a nostro avviso, è leggere le assenze di Aquilani come un favore da incassare per inerzia. In campionato la Roma ha preso 5 gol nei primi cinque minuti del secondo tempo, uno in più di quelli presi in tutta la scorsa stagione. A Manchester abbiamo visto di nuovo una squadra che si spegne dopo l'intervallo. Una prestazione molle all'Olimpico contro una squadra di bassa classifica è proprio quella che questa piazza non perdona, e dopo martedì la pazienza è già poca. Le parole di Aquilani sul «dare di più quando si sporca» valgono anche per lo spogliatoio di Gasperini.
In palio c'è qualcosa di concreto. Vincendo la Roma sale a 27 punti, e domenica alle 12:30 c'è Napoli-Lazio: se la capolista perde, il distacco scende a un punto, se pareggia a due. Poi la sosta, Parma, Parigi e il derby del 13 dicembre.
Prima, però, bisogna giocare novanta minuti veri. Non quarantacinque.
Fonte: Forzaroma.info




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