Ventotto gol in dieci giornate, mai così nella storia della Roma: 24 punti e un terzo posto che ricorda quanto corre chi sta davanti
Con il 2-5 di Udine la squadra di Gasperini supera il record di 26 reti del 2016-17 e del 1960-61, e firma la miglior partenza dal 2013. Ha già tredici marcatori diversi. Però dietro i gol presi sono dieci, sette nelle ultime tre partite.

Ventotto. Nessuna Roma, in tutta la sua storia, aveva segnato tanto nelle prime dieci giornate di campionato. Il primato precedente era di 26 gol ed era diviso fra due stagioni lontane fra loro, il 2016-17 e il 1960-61. Il 2-5 al Bluenergy Stadium lo ha superato in un pomeriggio. I gol di Cristante, Mora, Malen, Ndicka e Ghilardi portano a tredici il numero dei marcatori diversi: dopo dieci partite, a questa Roma non serve un solo nome per segnare.
Anche i punti dicono molto. Sono 24, con 7 vittorie, 3 pareggi e nessuna sconfitta: è la miglior partenza dal 2013, quando la Roma vinse tutte le prime dieci partite. Gli ultimi anni danno la misura: un anno fa a questo punto i punti erano 21, due anni fa appena 13. Il risultato più vicino è del 2022, con Mourinho in panchina, quando i punti erano 22. La serie in campionato è arrivata a 17 partite senza perdere dall'Inter-Roma 5-2 del 5 aprile, e all'orizzonte c'è il record di Liedholm.
Leggi anche 23 gol in 9 giornate: la Roma non ne segnava tanti dal 2016-17 di Spalletti
Il conto che non torna del tutto
Però la Roma della miglior partenza in tredici anni è terza. La Lazio e l'Inter sono a 25, un punto sopra, e la Lazio domani alle 15 gioca contro il Cagliari. Nel 2013 dieci vittorie su dieci volevano dire comandare il campionato; oggi 24 punti valgono il podio e basta. Non è un dramma ma un dato, e dice che stavolta per stare davanti non basta la Roma migliore degli ultimi anni.
Poi c'è l'altra metà del tabellino. I gol presi sono 10 in dieci giornate, ma sette sono arrivati nelle ultime tre partite: 3 al Maradona, 2 contro il Cagliari e 2 a Udine, dove la squadra di Runjaic ha segnato con Zaniolo al 50' e con Palma al 78', quando la partita era già chiusa. Che il centrocampo senza Koné perda tenuta lo avevamo già scritto. Quello che pesa adesso è la ripetizione: per tre partite di fila l'attacco ha sistemato quello che la difesa aveva concesso.
Al bar la domanda è sempre quella: quanto può durare una squadra che vince segnando un gol in più degli altri? Per adesso funziona, e funziona senza Svilar, Koné, Dybala e Pellegrini. Gollini è in porta e Mora, un classe 2007, è già a segno con il Cagliari e con l'Udinese. Va riconosciuto a Gasperini: con un'infermeria piena, una media di 2,8 gol a partita non era scontata. E non è scontato nemmeno che regga quando le avversarie alzeranno il livello.
Il livello sale martedì alle 21 a Old Trafford, contro il Manchester United, ma è Champions League e lì valgono altri conti: la Roma ha 4 punti in 3 partite, mentre Gasperini mette la quota per qualificarsi a dieci, forse undici. Il 7 novembre alle 20:45 si torna in campionato all'Olimpico contro il Sassuolo, con Koné e Dybala che provano a rientrare. Quella sarà la prima occasione per capire se il record dei gol fatti può convivere con una difesa meno aperta.
Fonte: ForzaRoma




La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.