Ndicka e il cerchio chiuso a Udine: «Sul 4-0 abbiamo abbassato il ritmo». Martedì all'Old Trafford non si potrà
Il numero 5 segna nello stadio dove due anni fa la partita si fermò per lui, poi ammette il calo della ripresa: l'Udinese segna due gol. A Manchester lo stesso calo costerebbe molto di più.

Al 37' Evan Ndicka ha segnato il 4-0 al Bluenergy Stadium, lo stadio dove due anni fa la partita era stata sospesa per il suo malore. A fine gara, a chi gli chiedeva se si fosse chiuso un cerchio, ha risposto senza giri di parole: «Si chiude un cerchio. Sono contento del mio gol qui a Udine, ma per la squadra prima di tutto e per i tre punti».
Quel gol ha chiuso il tratto migliore della serata. Dopo l'apertura di Cristante al 10', fra il 31' e il 37' la Roma ne ha segnati tre: Mora, Malen e poi proprio Ndicka. Alla fine il 2-5 porta la squadra di Gasperini a 28 gol in dieci giornate e la tiene terza a 24 punti, uno dietro Lazio e Inter. Sono cinque risultati utili consecutivi.
Il numero 5 però non ha parlato solo del suo gol. Sulla ripresa è stato onesto: «Quando vinci 4-0 il primo tempo, non voglio dire che abbiamo la testa alle altre partite ma abbiamo abbassato un po' il ritmo. Alla fine abbiamo vinto ed è la cosa più importante».
La frase che pesa di più
Quel «non voglio dire» dice già molto. Prima di partire per Udine, Gasperini aveva chiesto alla squadra di pensare soltanto al campionato, non all'Old Trafford. Nel primo tempo la squadra lo ha fatto. Nella ripresa, con la partita già chiusa, Zaniolo ha segnato al 50' e Palma al 78', e il 2-5 è arrivato solo con Ghilardi al 90'. Abbiamo già scritto dei sette gol presi in tre partite. Stavolta però a confermare il problema è uno dei difensori, non chi lo guarda dalla tribuna. Lo apprezziamo. Ma se lo vede chi gioca, allora non è un caso.
Le assenze contano, e i numeri lo mostrano. Con Koné in campo la Roma ha preso 4 gol in 7 partite, senza di lui 9 in 5. Koné punta a rientrare il 7 novembre col Sassuolo, quindi martedì non ci sarà. Mancheranno anche Svilar, Dybala, Pellegrini e Gueye. In porta resta Gollini, che a Udine ha raggiunto le 120 presenze con Gasperini.
La domanda da bar è semplice: questa squadra sa difendere un vantaggio, o sa solo segnarne un altro? In campionato finora le è bastato segnarne uno in più. In Champions la Roma ha 4 punti in 3 partite e Gasperini ha fissato la quota qualificazione a «dieci punti, forse undici». Con due trasferte ancora da giocare, a Manchester e a Parigi, non c'è spazio per un altro tempo giocato a ritmo basso.
Martedì 3 novembre alle 21 c'è Manchester United-Roma, con oltre tremila romanisti attesi all'Old Trafford. A Udine Ndicka ha chiuso il suo cerchio. A Manchester toccherà a lui e alla difesa dimostrare che i due gol della ripresa sono stati solo un calo, non un'abitudine.
Fonte: Forzaroma.info




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