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Fonseca: «Malen è una forza della natura, la Roma può dare fastidio all'Inter fino in fondo»

Daniel Fonseca ha giocato nel Napoli e nella Roma. Napoli-Roma la guarderà da Rio de Janeiro, con il cuore diviso a metà. Per lui Malen è qualcosa che «nessuno si aspettava», e la squadra di Gasperini può restare in corsa con l'Inter fino alla fine.

Fonseca: «Malen è una forza della natura, la Roma può dare fastidio all'Inter fino in fondo»
Fonseca: «Malen è una forza della natura, la Roma può dare fastidio all'Inter fino in fondo» — Grafica Arena Roma

Daniel Fonseca guarderà Napoli-Roma da casa sua, a Rio de Janeiro, dove vive da qualche anno. Il cuore è diviso a metà, perché tutte e due le squadre gli sono rimaste dentro. Su Malen però non ha nessun dubbio: «È incredibile, una forza della natura, nessuno si aspettava una roba del genere». E sulla corsa al titolo si spinge più in là di quanto faccia chiunque a Trigoria: la Roma, dice, all'Inter «può darle fastidio fino in fondo. I giallorossi hanno intrapreso questo percorso, sono in fiducia e hanno la qualità per arrivare fino alla fine».

Su Malen non serve fidarsi solo delle parole di un ex. Il numero 14 è appena stato eletto dall'Associazione Calciatori miglior giocatore di settembre in Serie A. In Champions ha 3 gol e 3 assist in 3 partite, compreso il rigore al 58' che martedì ha chiuso il 4-0 allo Slovan Bratislava. Fonseca è stato un attaccante e sa cosa vuol dire marcarne uno così: «I giocatori forti sono sempre difficili da marcare, anche perché se provi a bloccarli con un raddoppio o una marcatura preventiva finisci con liberare un altro giocatore». È il problema che Allegri dovrà risolvere sabato.

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Sulla partita Fonseca non regala niente a nessuno. «Sono due squadre forti. La Roma sta facendo benissimo, Gasperini ha dato la sua impronta». Vincere conta per tutti e due: «La Roma continuerebbe ad acquisire fiducia e convinzione, cose molto importanti. Per il Napoli, invece, senza una vittoria le cose inizierebbero a complicarsi». Poi l'avvertimento: «Giocare contro gli azzurri al Maradona non è mai facile. E Allegri è un allenatore capace di inventare sempre qualcosa». Gasperini, secondo lui, non cambierà pelle: «È un tecnico che ha giocato sempre con grande coraggio, non penso voglia snaturarsi. Scenderà in campo per vincere, come è giusto che sia. Del resto, se vuoi vincere lo scudetto a Napoli devi andare per portare a casa il bottino pieno».

La parola che a Roma non si pronuncia a ottobre

Qui serve la nostra voce, perché la parola scudetto pesa. I numeri sono veri: dopo 7 giornate siamo terzi con 17 punti, a due da Inter e Lazio. Siamo l'unica squadra ancora imbattuta lassù, con 16 gol fatti e 3 subiti, e nessuno dei cinque grandi campionati ha una difesa meno battuta della nostra. Ma sette giornate non fanno una stagione, e una piazza che aspetta dal 2001 lo sa meglio di chiunque. C'è poi un dettaglio che il discorso di Fonseca lascia fuori. Dybala, che lui stesso chiama «un fuoriclasse», è fermo. Pellegrini starà fuori almeno tre mesi, Koné e Svilar sono out e Cristante è appena rientrato in gruppo con il ginocchio fasciato. Fastidio all'Inter, forse. Ma prima bisogna arrivare a gennaio con una rosa intera, e non dipende dall'entusiasmo.

Fonseca la Roma la conosce dall'interno. Nel 1994 passò proprio dal Napoli alla Roma, e racconta così la sua scelta: «Mi volevano Juve e Milan, dissi di no a Moggi. Ci provò anche l'Inter, ma offriva due giocatori e nel frattempo la Juve aveva preso Boksic. Così l'unico che aveva i soldi era Franco Sensi». Di quella Roma ricorda la gente: «I romanisti sono meravigliosi». E poi una frase che oggi suona familiare: «Era una squadra che finiva sempre decima e invece ci qualificammo per le coppe». Anche questa Roma è partita con l'Europa come obiettivo dichiarato, e la Champions l'ha ritrovata dopo sette stagioni.

Il resto lo dirà il campo, sabato alle 18 al Maradona, con Andrea Colombo come arbitro. La Lazio gioca dopo di noi e saprà già com'è finita. Poi arrivano Udinese-Roma il 31 ottobre e Old Trafford il 3 novembre.

Per parlare di scudetto c'è tempo. Per vincere a Napoli c'è solo sabato.

Fonte: ForzaRoma

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