Gasperini alla vigilia di Old Trafford: «Sogni realizzabili a breve». De Roon: «Vogliamo dare continuità»
A Manchester si va con il centrocampo contato: Gasperini ammette che senza Pellegrini, Dybala e Koné la squadra si adatta. De Roon spera che la strada della Roma sia più corta di quella dell'Atalanta.

Il sogno di Gasperini, alla vigilia di Manchester United-Roma, non è lo scudetto e nemmeno la Champions: è domani sera. «Tutti hanno diritto a sognare. Io cerco di fare sogni realizzabili a breve, a partire da domani, in uno stadio fantastico famoso in tutto il mondo. Spero sia realizzabile». Alle 21 a Old Trafford, nel teatro dei sogni, un'ambizione dichiaratamente di corto respiro: ci piace, e dopo sette stagioni senza Champions ci sembra anche la misura giusta.
Il tecnico non nasconde dove la squadra fatica. «Se ti mancano Pellegrini, Dybala e Koné negli stessi reparti, cerchiamo di adattarci un po' in certi momenti. Abbiamo l'alternativa di Castro con Malen, a centrocampo siamo contati». Parla di un momento di passaggio, di sette partite giocate «sul filo del rasoio», e di giocatori che hanno sempre recuperato in fretta. Su Mora nessun allarme: «Sta bene, i 17 che ci sono sono tutti pronti». Il dubbio Mora-Pisilli resta quindi una scelta tecnica, non un problema fisico. Il ritorno di tutti, per Gasperini, è rimandato a dopo la sosta: «Difficile in questa settimana».
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Il quadro lo conosciamo: a centrocampo il margine è minimo, e i numeri raccontati nei giorni scorsi dicono quanto pesi l'assenza di Koné. Ma è anche vero che la Roma arriva a Manchester con 5 risultati utili consecutivi e con il 2-5 di Udine ancora fresco. Il tecnico chiede alla squadra di migliorarsi, non di essere perfetta: «La perfezione non esiste per le grandissime squadre e neanche per noi. La nostra qualità è che cerchiamo sempre di migliorarci, conosciamo le nostre caratteristiche ma sappiamo che in alcune situazioni possiamo fare meglio». Tradotto: le situazioni sono quelle della ripresa di Udine, quando con il 4-0 in tasca il ritmo è calato e l'Udinese ha segnato due gol.
De Roon e la strada più corta
In sala stampa con Gasperini c'era de Roon, arrivato dall'Atalanta il 6 ottobre, e il suo è un intervento che dice molto sulla squadra. Sul tecnico: «Il mister è unico, il suo modo di allenarci tatticamente è sopra a tutti. È un calcio veloce, per fare tanti gol e giocare con tantissima intensità». Sul paragone con l'Atalanta, scherza: «Spero sia più corta, altrimenti non gioco più». E poi: «La Roma sta giocando bene, il primo anno di Champions ti fa giocare partite di alto livello. Vogliamo dare continuità alle prestazioni».
Di sé dice di essere a posto: dopo l'arrivo gli serviva ritrovare ritmo e condizione fisica, risolti durante la sosta. Ai tifosi manda un messaggio sobrio: è «sulla buona strada», ma «le prestazioni sono sempre quelle che contano». Gli ha fatto piacere l'applauso ricevuto all'uscita con il Cagliari: «I fatti dimostrano sempre quello che vali». Sul Real Madrid è franco: «siamo stati poco maturi, ma stiamo crescendo», con la consapevolezza che «dobbiamo difendere meglio in alcuni momenti».
Ed è qui la nostra lettura: una squadra che segna 28 gol in 10 giornate di campionato e ne ha subiti 7 nelle ultime tre non può permettersi di ammetterlo solo in conferenza. In Champions la Roma ha 4 punti in 3 partite e Gasperini ha indicato la quota qualificazione a «dieci punti, forse undici»: a Old Trafford contro uno United in crisi la continuità invocata da de Roon si misura anche in minuti senza distrazioni. Poi Sassuolo, sabato alle 20:45 all'Olimpico, con Koné e Dybala che puntano al rientro.
Il video ufficiale
Fonte: TuttoASRoma.it




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