Molina e Balerdi, la rosa più profonda di Gasperini: a gennaio basta un ritocco
Il mercato estivo si è chiuso il 1° settembre, ma D'Amico guarda già alla sessione di gennaio con uno o due innesti mirati. Il resto, per ora, lo sta già facendo la squadra costruita in estate.

Il mercato è fermo da quindici giorni, eppure a Trigoria si ragiona già sulla finestra di gennaio. Tony D'Amico segue in ottica invernale Endrick, di proprietà del Real Madrid, trattativa aperta ma non chiusa, e resta da coprire la casella di un esterno sinistro di piede destro. Non uno stravolgimento: un paio di ritocchi su una rosa che, a differenza di quella della scorsa stagione, ha già dimostrato di reggere senza affanni.
La prova più netta è arrivata lunedì a Torino. La Roma ha vinto 2-0 con Ndicka, Wesley França e Koné non al meglio o non titolari — tutti e tre ritrovati al completo solo in vista dell'Inter — eppure senza perdere identità: quarta vittoria di fila in campionato, quinto risultato utile consecutivo. Prima, il 10 settembre, il debutto in Champions League dopo sette stagioni di assenza aveva visto Gasperini schierare altri interpreti, quelli che a maggio avevano contribuito al terzo posto: 1-1 a Istanbul col Fenerbahçe, gol di Cristante.
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In mezzo, il filo che lega le due partite sono gli innesti dell'estate. Balerdi, arrivato dal Marsiglia, si è preso subito il posto da titolare in difesa. Sulla destra è ballottaggio aperto fra Molina e Lulli, con Gasperini che a Torino ha alternato uomini arrivati o rilanciati nell'ultimo mercato per blindare il quarto successo di fila.
Gasperini non fa differenza fra chi parte titolare e chi entra a partita in corso: pretende che tutti i giocatori a disposizione garantiscano lo stesso livello di intensità, partita dopo partita. È un modo di lavorare che quest'anno la rosa gli permette di applicare davvero, cosa che un anno fa non sempre era possibile.
I numeri di queste quattro giornate raccontano la stessa cosa da un altro angolo: un solo gol subito, quello di Ederson nel 2-1 con l'Atalanta, e 12 punti che tengono la Roma in vetta a braccetto con l'Inter, davanti per differenza reti (12-1 contro 13-6). Per il CIES Football Observatory la rosa giallorossa vale 303 milioni di euro con i bonus, settima in Serie A dietro Juventus, Napoli e Milan: non la più costosa, ma quella che finora ha risposto meglio ai cambi di formazione imposti dal doppio impegno di campionato e Champions.
Resta il fronte aperto a sinistra, dove la Roma cerca un esterno di piede destro, e la trattativa per Endrick che D'Amico prova a portare avanti senza fretta, con gennaio ancora lontano tre mesi e mezzo. Sabato all'Olimpico, contro l'unica altra squadra a punteggio pieno, si capirà anche quanto questa rosa più profonda regga alla prima vera prova diretta per il primato.
Fonte: ForzaRoma




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