Koné mediano con Zidane: la Francia scopre un ruolo che Gasperini non gli ha mai dato
Nell'esordio di Zidane in panchina, Koné è stato arretrato davanti alla difesa e ha risposto con una delle sue migliori prestazioni in nazionale: una posizione lontana anni luce da quella che ricopre a Trigoria.

Contro la Turchia, nella partita che ha segnato l'esordio di Zinedine Zidane come ct della Francia, Manu Koné ha giocato mediano. Non mezzala, non braccetto avanzato: davanti alla difesa, il ruolo più arretrato che gli sia mai stato assegnato a certi livelli. E secondo quanto risulta è stato uno dei migliori in campo della sua nazionale.
È una notizia che a Trigoria vale la pena leggere con attenzione, perché racconta un Koné diverso da quello che la Roma conosce. Gasperini lo ha trasformato in un centrocampista totale, a cui negli ultimi mesi ha progressivamente concesso più libertà di spingersi in avanti: l'ultima dimostrazione è la doppietta rifilata all'Inter sabato scorso, 19 settembre, nel 2-2 dell'Olimpico che ha aperto le sue marcature al 6' e chiuso al 37' — la prima doppietta da professionista per il francese.
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Il contrasto è netto: la Francia lo abbassa, la Roma lo alza. E se Zidane ha scoperto che Koné può fare densità e ordine anche a ridosso della difesa, è un'informazione che Gasperini può tenersi buona. Il centrocampo giallorosso in questo avvio di stagione ruota già su quattro nomi — lo stesso Koné, Cristante, Pisilli e de Roon — e sapere di avere a disposizione un giocatore capace di coprire più zone del campo non è un dettaglio, in una squadra che a fine mercato ha blindato Koné rifiutando di venderlo: Gasperini in persona pose il veto sulla sua cessione l'ultimo giorno di sessione, il 1° settembre.
Il calendario che aspetta la Roma dopo la sosta spiega perché ogni soluzione in più conti. Dall'11 ottobre, giorno di Como-Roma, al 25 novembre la squadra giocherà undici partite in 45 giorni tra campionato, Champions League e gli ottavi di Coppa Italia contro il Verona: un blocco di gare ravvicinate in cui le rotazioni a centrocampo smetteranno di essere un'opzione per diventare una necessità.
Resta una domanda che a Trigoria nessuno si è ancora posto ad alta voce: userebbe davvero Gasperini un giocatore così prezioso in fase offensiva per abbassarlo davanti alla difesa? Difficile, visto quanto Koné è diventato decisivo negli ultimi metri. Ma da qui all'11 ottobre, con la squadra ferma a Trigoria e prima in classifica con 13 punti in cinque giornate, anche una versione più difensiva del francese resta un'arma che prima non si sapeva di avere.
Fonte: ForzaRoma



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