Bari, venerdì il vertice tra Marino e il comitato di Leccese sulla cessione del club
Prima ancora di tornare in campo contro il Crotone, il Bari si siede a un altro tavolo: venerdì 16 ottobre il direttore generale Pierpaolo Marino incontrerà il comitato di garanzia voluto dal sindaco Vito Leccese per fare un passo nel percorso verso la cessione del club da parte della famiglia De Laurentiis.

Il sindaco Leccese, in un'intervista a TeleBari, ha anticipato i temi dell'incontro di venerdì: il comitato dei garanti dovrà verificare come la società si stia preparando alla scadenza della multiproprietà fissata al 30 giugno 2028 e se la proprietà stia rispettando gli impegni di trasparenza assunti in cambio della lettera di disponibilità per l'iscrizione al campionato. Sulla proposta degli investitori italo-americani per lo stadio, il primo cittadino l'ha definita un'opportunità per la città, osservando che l'interesse per il San Nicola non riguarda solo "il contenitore", ma anche "il contenuto", cioè la squadra che vi gioca.
Il sindaco Vito Leccese, a margine di un evento in Comune, ha anticipato il senso dell'incontro con Marino: il comitato di garanzia agirà in piena autonomia e dovrà verificare come la società si stia preparando alla scadenza della multiproprietà del 30 giugno 2028, chiedendo alla proprietà di tenere fede agli impegni presi in cambio della lettera di disponibilità per l'iscrizione al campionato. Sul fronte stadi, Leccese ha definito la proposta degli investitori italo-americani un'opportunità per la città, sottolineando che l'interesse per San Nicola e Della Vittoria non riguarda solo gli impianti ma anche "il contenuto", cioè la passione di una piazza che oggi vive il momento con disagio.
Prima ancora che si torni in campo contro il Crotone, il Bari gioca un'altra partita, forse la più importante di tutte. Venerdì il direttore generale Pierpaolo Marino incontrerà il comitato di garanzia istituito dal sindaco Vito Leccese: all'ordine del giorno il percorso verso la cessione del club, il tema che da mesi accompagna ogni discorso sulla proprietà biancorossa.
L'incontro non nasce dal nulla. È stato concordato dopo la retrocessione in Serie C e dopo che è emersa la scadenza della multiproprietà, fissata per l'estate del 2028: la stessa vicenda che a inizio campionato ha portato alla concessione del San Nicola al Comune per le gare interne del club, un passaggio che da solo racconta quanto il rapporto tra la famiglia De Laurentiis e le istituzioni locali sia ormai ai minimi termini.
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Il nodo stadio si intreccia con quello della proprietà
Leccese ha già detto di considerare legati, nella sostanza, il progetto di rigenerazione dello stadio e un eventuale cambio di proprietà, pur restando i due piani formalmente distinti; il sindaco ha parlato anche di un possibile ricorso della famiglia De Laurentiis, segno di quanto la partita si giochi anche nelle carte bollate oltre che nelle stanze del Comune.
Il quadro societario resta comunque complesso. Il bilancio al 30 giugno 2026, approvato il 4 settembre, ha riportato il patrimonio netto in positivo, da -6,4 milioni a +918mila euro, e il 29 settembre la Procura di Bari ha rinunciato alla richiesta di liquidazione giudiziale, formalizzata il 2 ottobre. Resta aperto un fascicolo distinto sulla presunta falsità in bilancio legata al passaggio di Caprile al Napoli: un fronte che il comitato di garanzia difficilmente potrà ignorare quando si parlerà di cessione.
Sul fronte stadio, il progetto di rigenerazione di San Nicola e del Della Vittoria, promosso da Gregory Vaughn con un investimento garantito di circa 250 milioni di euro e una capienza fino a 64.397 posti, ha avuto il primo incontro della conferenza di servizi al Comune il 6 ottobre; il verdetto sul pubblico interesse è atteso entro il 21 ottobre, anche se il piano economico-finanziario dovrà comunque passare dal Consiglio comunale.
Sugli spalti, intanto, la protesta non si ferma: il 2-0 al Giugliano di sabato scorso si è giocato davanti al minimo stagionale di 2.317 spettatori, mentre la squadra di Rastelli è seconda in classifica con 19 punti dopo nove giornate. È il paradosso che la piazza vive ogni weekend: si vince, ma gli spalti restano vuoti finché la proprietà non cambia.
Tra 48 ore, dunque, si capirà qualcosa di più sul modus operandi con cui la famiglia De Laurentiis intende lasciare la piazza. Prima, però, c'è una classifica da onorare: domenica il San Nicola ospita il Crotone, ultimo per la penalizzazione di sei punti inflitta dal Tribunale Federale Nazionale, ma capace finora di una vittoria e tre pareggi in nove gare.
Fonte: TuttoC




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