Bari primo, ma il gruppo di testa non stacca
Sedici punti in sette gare tengono il Bari davanti a tutti, ma Sorrento, Potenza e Picerno restano attaccati: la vetta ora si misura all'Arechi.

Il Bari chiude la giornata dove l'aveva iniziata: primo, con 16 punti in sette partite. Il dato interessante però non è il primato in sé, ma quanto resta corto il gruppo alle spalle. Il Sorrento è a un solo punto, 15 in sei gare. Il Potenza è terzo a quota 13. Picerno e Casertana si dividono la quarta piazza a 12, anche se il Picerno ci arriva con le stesse sette giornate giocate dal Bari e la Casertana con una in meno.
Ed è proprio il calendario il dettaglio da tenere d'occhio senza farne un dramma: il Bari ha già disputato sette partite, una più di Sorrento, Potenza, Casertana, Inter U23, Casarano e Monopoli, tutte ferme a sei. Non è una scusa e non è un vanto, è solo la fotografia di un avvio in cui non tutti hanno completato lo stesso numero di turni. Il vantaggio sul decimo posto, il Monopoli a 8 punti, resta comunque di otto lunghezze: un margine reale, ma costruito in sette giornate, non un verdetto di stagione.
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Il turno che si apre ora porta dritti a un banco di prova diverso: domenica 4 ottobre il Bari sarà all'Arechi contro la Salernitana, una delle poche piazze del girone che per storia e bacino pesa quanto il Bari. I campani arrivano a quell'appuntamento noni, con 9 punti in sette gare, lontani dalla parte alta che la loro storia lascerebbe immaginare. Ma vale la stessa regola che vale per tutti a questo punto della stagione: sette giornate non bastano per emettere sentenze, né sugli altri né su noi stessi.
Quello che cambia, semmai, è la cornice in cui la piazza guarda questo avvio: la fiducia in Rastelli c'è, la voglia di tornare in Serie B pure, ma nessuno in via Napoli o sugli spalti del San Nicola scambia sette punti di margine per una promozione già scritta. Il primo posto va difeso una gara alla volta, cominciando da un Arechi che dirà molto di più di qualsiasi classifica di fine settembre.




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