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Butić torna al Pinto: 6 gol in 14 partite con la Casertana, poi un addio senza saluti

Domani alle 20:30 il centravanti ritrova lo stadio dove si era rilanciato. A Caserta ricordano le assenze al raduno coperte dai certificati medici, e il Bari arriva a -5 dal Potenza con un attacco che passa quasi tutto da lui.

Butić con la maglia del SSC Bari
Butić con la maglia del SSC Bari — Foto: barinrete.it

Butić a Caserta non torna da ex qualunque. Al Pinto ha passato sei mesi: con la maglia rossoblù ha segnato 6 gol in 14 partite, e ha ritrovato la continuità e la fiducia che aveva perso in un percorso fin lì altalenante. Sono stati quei numeri a convincere il Bari a puntare su di lui in estate. Per prenderlo ha speso una cifra importante, dopo una trattativa tutt'altro che semplice con la società del presidente D'Agostino.

Il problema è il modo in cui se n'è andato. Al raduno non si è presentato più volte, e le assenze sono state giustificate soltanto con certificati medici. Non c'è stato nessun saluto ufficiale, nemmeno un messaggio sui social. A Caserta quell'uscita non l'hanno dimenticata, e domani sera il suo ritorno potrebbe essere accolto dai fischi. Il CASMS ha vietato la trasferta ai residenti in Puglia, quindi al Pinto il suo nome lo sentiranno pronunciare soprattutto i tifosi di casa.

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La tensione personale di Butić è anche un problema nostro. Il Bari è arrivato a dieci giornate con 13 gol, il 12° attacco del girone. Butić ne ha segnati 4, come Maggiore dal centrocampo: senza i loro gol in fondo resta pochissimo. Il 16 ottobre si era fermato durante la rifinitura, e col Crotone abbiamo chiuso con 7 tiri, 2 nello specchio, contro i 16 degli altri. Il punto lo abbiamo già scritto: dietro di lui manca un'alternativa vera. Domani tocca a lui, in uno stadio che probabilmente gli sarà contro.

La Casertana di Stellone e i nostri vuoti

Anche dall'altra parte c'è un ex. Roberto Stellone siede sulla panchina della Casertana dall'8 ottobre e non ha ancora perso. La squadra è sesta a 16 punti e arriva dallo 0-0 di Sorrento. Stellone ha chiamato il Bari «squadra prestigiosa» e ha annunciato cinque o sei cambi. Noi andiamo a Caserta senza Pissardo, Vicari, Darboe e Manzari, e Mogoš è ancora da valutare per la caviglia che lo ha costretto a uscire al 43' col Crotone.

Al bar la domanda la fanno tutti: è normale che la partita di una squadra costruita per vincere il campionato dipenda dall'umore di un solo attaccante, al ritorno nello stadio che ha lasciato male? La risposta non spetta a Butić. Il vice-centravanti è stato rimandato a gennaio, e di questa scelta risponde chi ha costruito la rosa. Di come il Bari arriva in porta, invece, risponde Rastelli, che dopo lo 0-0 tra i fischi del San Nicola ha detto che un passo indietro «può capitare».

Il Potenza è a 25, il Sorrento a 19, un punto sotto di noi. Dopo Caserta non c'è tempo per recuperare: martedì 27 si gioca l'ottavo di Coppa Italia di C al Viviani, sabato 31 alle 14:30 arriva la Scafatese al San Nicola. Prima però c'è il Pinto, dove Butić si è rilanciato e dove domani giocherà probabilmente da avversario non gradito.

Fonte: TuttoBari

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