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Butić non può bastare da solo: Gómez ed Esposito devono pesare di più, a partire da Caserta

Lo 0-0 col Crotone ha mostrato un Bari che senza il suo centravanti al meglio non ha un'altra strada per arrivare al gol. Domani alle 20:30 al Pinto Rastelli è senza Manzari, e il peso offensivo deve spostarsi anche su altri.

Butić con la maglia del SSC Bari
Butić con la maglia del SSC Bari — Foto: tuttobari.com

Quando Butić non gira, il Bari si spegne. Lo 0-0 col Crotone, ultimo in classifica, lo ha fatto vedere senza attenuanti: il nostro numero 7 non era al meglio ed è stato servito poco, e intorno a lui nessuno ha preso l'iniziativa. Sono arrivati 7 tiri, solo 2 nello specchio, contro i 16 degli avversari. Senza le 6 parate di Cerofolini la serata dei fischi al San Nicola sarebbe finita peggio.

Il punto non è Butić. Con 4 gol in campionato, alla pari con Maggiore, è l'attaccante che dà più continuità alla squadra, e il Bari di questa stagione gioca bene solo quando la partita si costruisce intorno a lui. Il problema è proprio questo: nel 4-3-3 di Rastelli non esiste un piano alternativo. Se lui si ferma o gioca a mezzo servizio, la manovra non sa dove andare. E fermarsi gli è già capitato: il 16 ottobre, durante la rifinitura prima del Crotone, si era bloccato insieme ad Anzolin.

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Gómez, il rientro che non ha spostato niente

La scommessa più pesante si chiama Gómez. Era rientrato dopo circa un mese di stop per un problema al flessore, proprio contro il Crotone, la sua ex squadra. È entrato al posto di Tribuzzi, ma la gara non è cambiata e la squadra non ha guadagnato peso in area. Il gol in campionato non è ancora arrivato. Lo stop ne ha frenato l'inserimento, questo è un fatto, ma con la squadra a -5 dal Potenza capolista non ci si può permettere di aspettare all'infinito che il numero 9 trovi la condizione.

Poi c'è Esposito, classe 2008, con numeri inevitabilmente piccoli per un diciottenne. Il segno però l'ha già lasciato: all'esordio con la Cavese è entrato al 64' e ha servito l'assist del 2-0. È tra i giocatori che finora hanno trovato meno spazio, e qui la domanda tocca Rastelli. Se il Bari vive di un solo terminale, chi lo serve diventa decisivo quanto chi segna. E un ragazzo che alla prima occasione ha fatto un assist merita di essere messo alla prova più spesso di quanto sia successo finora.

Dopo il Crotone l'allenatore si è detto sereno: «Passo indietro? Può capitare, non mi preoccupa». Noi qualche preoccupazione in più ce l'abbiamo. I 13 gol in dieci giornate valgono il 12° attacco del girone, e il Potenza ne ha segnati il doppio. Non è una giornata storta, è una tendenza. E finché tutto dipende dalla condizione di un solo giocatore, la rincorsa alla promozione diretta che la piazza pretende resta appesa a una caviglia o a un flessore.

Domani alle 20:30 al Pinto di Caserta non ci sarà Manzari, una soluzione offensiva in meno, e Stellone ha annunciato cinque o sei cambi dopo lo 0-0 della sua Casertana a Sorrento. Per accorciare sul Potenza, e per tenere dietro il Sorrento che è a un punto, serve che Butić trovi spazio, che Gómez riceva palloni giocabili e che qualcuno sappia mandarglieli. Poi martedì c'è la Coppa al Viviani e sabato la Scafatese al San Nicola: in nove giorni si capirà se Rastelli ha un piano oltre il suo centravanti.

Fonte: TuttoBari

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