Salernitana-Bari, al gemellaggio con la testa al campo
Il Bari arriva all'Arechi da cinque risultati utili consecutivi, ma con sei assenze pesanti e di fronte una Salernitana ferita. Si gioca stasera alle 20:30, e non è una gara come le altre.

Stasera alle 20:30 all'Arechi si gioca una partita che per le due tifoserie non è mai stata una gara qualunque: il gemellaggio tra Bari e Salernitana nasce da un equivoco del 25 settembre 1983, quando alcuni sostenitori granata finirono per errore nella Curva Nord del San Nicola insieme al pubblico biancorosso. Sono 42 i precedenti complessivi tra i due club, ma quello di oggi è il primo in Serie C: un dato che da solo dice quanto sia cambiata la storia recente di entrambe.
Il Bari ci arriva terzo con 16 punti dopo 7 giornate, al termine di una striscia di cinque risultati utili consecutivi che non si vedeva dal 2024. Nel weekend il resto del girone ha già giocato e il Sorrento è salito in vetta a 18 punti superando il Casarano, con Potenza e Bari appaiati a 16 e il Catania a 13. Sono numeri che fanno piacere, ma sette giornate restano poche per tirare conclusioni: in questi giorni se ne discute parecchio, e la cautela non è un vezzo ma un fatto. Nessun proclama, nessuna proiezione: solo la constatazione che la squadra, fin qui, ha risposto meglio di quanto la vigilia di stagione lasciasse sperare.
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Dall'altra parte c'è una Salernitana tredicesima con 9 punti, reduce dal ko interno 2-1 col Crotone che ha lasciato strascichi nello spogliatoio ed eliminata al primo turno di Coppa Italia. Serse Cosmi deve fare i conti con Achik fermato da una lesione muscolare proprio alla vigilia, Djibril e Heinz ancora ai box in differenziato e Capuano che ha ripreso solo parzialmente gli allenamenti; Tascone è invece atteso disponibile. Una squadra in difficoltà, ma Rastelli ha avvertito ai canali ufficiali che la Salernitana ha «individualità superiori alla media»: un alt a chi vedesse la classifica avversaria come una garanzia.
In casa Bari pesano le assenze: fuori per infortunio il capitano Mantovani, Vicari, Celli, Burgio, Gómez e Manzari, quest'ultimo sottoposto il 1° ottobre a una meniscectomia al ginocchio sinistro con una prognosi di circa un mese. La fascia è passata a Maggiore, che è anche il migliore marcatore della squadra con 3 gol in 7 presenze e che a Salerno la indosserà ancora. L'unico recupero per Rastelli è Esposito, rientrato il 2 ottobre dal triangolare Under 19 con la Nazionale. Sono assenze che si sentono, soprattutto in una difesa ridotta all'osso.
Quello che serve stasera non è una classifica migliore, ma la stessa cosa che la piazza chiede sempre in trasferta: carattere, a prescindere da chi manca. Il Bari arriva da una serie utile lunga e da un avversario psicologicamente scosso dal ko interno, ma sa già cosa significa smarrirsi fuori casa in questo girone. I 500 posti del settore ospiti sono già sold out, segno che chi segue la squadra ad ogni trasferta non si fida solo dei numeri: va a vedere se la squadra c'è davvero. Il nostro pronostico, 34-28-38, racconta un equilibrio più che un favore netto per il Bari: nessuna controindicazione a crederci, ma anche nessun motivo per darla già per scontata.




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