Salernitana-Bari, il gemellaggio nato per sbaglio in Curva Nord nel 1983
Domenica sera, ore 20:30 all'Arechi, va in scena il gemellaggio più longevo del Sud: nato quarantatré anni fa da un equivoco in curva, arriva al primo capitolo in Serie C con 42 precedenti alle spalle.

Domenica sera, ore 20:30, Stadio Arechi. Salernitana-Bari torna dopo due anni, ma per la prima volta in Serie C: la categoria è nuova, il legame tra le due tifoserie no. È un gemellaggio che va avanti dal 25 settembre 1983, quando alcuni sostenitori granata finirono per errore nel settore inferiore della Curva Nord insieme al pubblico biancorosso. Da quell'equivoco è nato un rapporto che negli anni si è consolidato in cori, striscioni e coreografie congiunte, e che domenica tornerà in scena anche se in campo il risultato conterà come sempre.
Un bilancio di 42 sfide
Tra Bari e Salernitana sono 42 i precedenti complessivi: 17 vittorie biancorosse, 16 pareggi e 9 sconfitte. L'ultimo incrocio disputato proprio all'Arechi risale a due stagioni fa e sorrise ai biancorossi, vittoriosi per 0-2 con le reti di Lasagna e Novakovich, entrambe arrivate nel primo tempo. Il ritorno al San Nicola si chiuse invece 0-0, davanti a una cornice di pubblico particolarmente importante — un dato che stona con i 2.841 spettatori, appena 163 dalla Calabria, visti sabato scorso contro il Cosenza in un impianto da quasi 58mila posti.
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Nella rosa granata restano tre volti che il pubblico barese conosce bene: Achik, Celiento e il portiere Donnarumma, tutti con un passato in biancorosso. Non sono gli unici temi di una sfida che il campo, stavolta, colloca su un piano diverso da quello a cui le due piazze erano abituate.
Il Bari arriva all'appuntamento da secondo in classifica con 16 punti dopo sette giornate, reduce dal successo di misura sul Cosenza firmato Maggiore. È il secondo passo di un mini-ciclo di quattro partite in un mese — Cosenza, Salernitana, Casertana, poi gli ottavi di Coppa Italia col Potenza — che vale complessivamente dodici punti e che si è aperto proprio con la vittoria di sabato scorso al San Nicola. La Salernitana, dal canto suo, arriva da una sconfitta interna contro il Crotone, ultimo in classifica: un ko che pesa per una squadra costruita, dopo la semifinale playoff persa l'anno scorso contro l'Union Brescia, con ambizioni da vertice.
Sul rettangolo verde si gioca una gara vera, con punti pesanti per due squadre che non si nascondono. Sugli spalti, invece, tornerà lo spettacolo di un'amicizia che ha attraversato categorie diverse senza mai spegnersi: la Serie C è una cornice nuova per una storia che di nuovo, in realtà, ha ben poco.
Fonte: PianetaBari




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