Sciaudone, ex centrocampista biancorosso: «Battere il Sorrento non era scontato»
L'ex centrocampista del Bari, in campo con la maglia biancorossa tra il 2012 e il 2015, giudica pesante il blitz sul campo del Sorrento e mette in guardia sul Cosenza di sabato.

Sciaudone torna sul tema in una nuova intervista, allargando il discorso alla rosa biancorossa: la giudica costruita con «personalità e carattere», frutto di scelte accurate della dirigenza più che di acquisti a caso, e definisce «incomprensibile» la retrocessione dello scorso anno vista la qualità della squadra. Sulla lotta per la vetta nel girone C indica Catania e Salernitana, insieme al Bari, come le vere candidate a lungo termine, dubitando che il Sorrento regga il ritmo fino in fondo. L'ex centrocampista si sofferma anche sui giovani in rosa, invitandoli a reggere la pressione dell'ambiente senza farne un alibi, e chiude con una riflessione personale su un anno lontano dai campi dopo la scomparsa del padre, tra l'attività di famiglia nel food e la porta del calcio che spera di poter riaprire in futuro.
Novantatré presenze e dieci gol tra il 2012 e il 2015 danno peso alle parole di Daniele Sciaudone quando parla del Bari di oggi. Sul successo di sabato sul campo del Sorrento, capolista a quota 15, l'ex centrocampista non ha dubbi: "Il Sorrento è una buona squadra e averla battuta non era scontato: è una vittoria importante". Più severo il giudizio sulla categoria: "Non so cosa ci faccia in Serie C. È stato un colpo al cuore ed un grosso dispiacere. Pure la B sta stretta al Bari e spero che possa subito risalire, ma il campionato è lungo e difficile".
Sullo stadio lontano dal tutto esaurito, la lettura di Sciaudone è quasi un paradosso: giocare davanti a poco pubblico, dice, "può giovare in alcuni aspetti" rispetto a un impianto pieno che spinge la squadra a "fare la gara della vita" ogni domenica.
Sabato arriva il Cosenza al San Nicola, ancora fermo a zero vittorie dopo sei giornate. Sciaudone, che ha vestito anche la maglia rossoblù, lo definisce oggi "una squadra slegata, con poca unione" per la crisi societaria in corso, e avverte: "basteranno pochi minuti affinché l'episodio o la distrazione avversaria sia favorevole. Quindi, dipenderà tutto dal Bari".
Fonte: TuttoBari



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