Sorrento-Bari, la vittoria è nei cambi e nella tenuta dopo il pari
Il Bari ha retto lo scossone di Starita, ha aspettato il momento giusto per cambiare e ha trovato il gol partita con Butić all'85': ecco cosa ha deciso la partita di Sorrento.

Quando Starita ha pareggiato al 49', in avvio di ripresa, il Bari si è trovato davanti allo scenario che andava evitato per non riaprire i discorsi della settimana: campo della capolista, punteggio in parità, contestazione di sabato scorso ancora nell'aria. La squadra non si è disunita: ha continuato a giocare la partita impostata al 28', quando Mantovani aveva sbloccato il risultato su assist di Della Morte, e ha aspettato il momento per tornare avanti.
Quel momento lo ha costruito la panchina. Al 64' Massimo Rastelli ha cambiato in un colpo solo Della Morte e Maggiore, inserendo Manzari e Bianchi con la partita ancora in equilibrio; all'80' è entrato anche Esposito per Tribuzzi. Il gol di Butić all'85', servito da Darboe, è arrivato al termine di quella sequenza di cambi offensivi: non un lampo isolato, ma il punto d'arrivo di una gestione dei minuti finali che ha pagato nel momento più delicato della partita.
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Sull'altro fronte c'è un dato che racconta la tenuta più di ogni altro: 19 falli commessi dal Sorrento contro i 9 del Bari. Una squadra in difficoltà si innervosisce o si disunisce; il Bari ha lasciato che fosse il Sorrento a spezzare il gioco, restando ordinato anche nei minuti in cui i campani hanno avuto più campo e più palla.
Resta il contesto in cui è maturata la vittoria: una settimana in cui parte della piazza chiedeva l'esonero di Massimo Rastelli dopo il pareggio col Potenza e continuava a interrogarsi sulla gestione di Pierpaolo Marino e Luigi De Laurentiis. Sul campo della capolista, però, le scelte di panchina hanno funzionato proprio quando la partita si stava complicando: non chiude il dibattito sulla società, ma toglie argomenti a chi in questi giorni contestava le scelte fatte in campo.




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