Domenica 25 ottobre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi biancorossi
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Caserta, il pari c'è ma la reazione non basta: 24 tiri subiti e una traversa a 30 secondi dal pareggio

L'1-1 del Pinto è arrivato dopo un gol subito a inizio ripresa e con un pizzico di fortuna. Per una squadra che dice di voler tornare in B subito, soffrire in trasferta non può essere l'unico copione.

Massimo Rastelli
Massimo Rastelli — Foto: Gigidelneri at Italian Wikipedia · CC BY-SA 4.0

Si può chiamarla reazione, ma a Caserta il Bari ha soprattutto resistito. Manconi ha segnato al 47', Gómez ha pareggiato al 67' con un colpo di testa su cross di Mendicino: due episodi che raccontano una squadra capace di non crollare, non una squadra che ha preso in mano la partita. I numeri dicono altro: 24 tiri della Casertana contro i nostri 9, 11 specchi contro 3, 10 parate di Cerofolini, corner 3 a 10.

La fortuna ha fatto la sua parte, e va detto. La Casertana ha colpito una traversa 30 secondi prima del nostro pareggio. A Manconi è stata negata la doppietta da un fuorigioco. Un Bari che punta alla promozione diretta non può contare su episodi simili per portarsi a casa un punto, e Stellone ha buone ragioni per dire che gli «rode» non aver vinto.

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Il copione da cambiare

Il problema è che questo copione lo conosciamo già. Anche col Crotone, nello 0-0 di domenica 18 ottobre chiuso tra i fischi, la squadra non ha mai imposto il proprio gioco. Due pareggi di fila, dopo la sconfitta di Salerno, non sono un incidente: sono la fotografia di una squadra che si abbassa e aspetta. Rastelli ha detto «non siamo stati i soliti», ma il dubbio da bar è un altro: quali sono, allora, i soliti?

In trasferta siamo già riusciti a vincere, a Altamura e a Sorrento, ed è quello che rende il Pinto più fastidioso: sappiamo di poterlo fare. Ma la continuità non si improvvisa e non può dipendere ogni volta dallo svantaggio che ci sveglia. Aspettare di andare sotto per cambiare atteggiamento è una scelta, e a rispondere delle scelte è chi allena.

Il Potenza, fermato 2-2 ad Altamura, ci aveva consegnato un invito a rientrare in corsa. Non l'abbiamo colto: siamo secondi con 21 punti, sempre a cinque dalla capolista, con il Sorrento a 20 a un solo punto. Contro una Casertana a 17 punti, piazza di provincia, sono due punti persi, non uno guadagnato.

Martedì sera alle 20:30 al Viviani si gioca contro il Potenza il sedicesimo di Coppa Italia Serie C, un torneo a parte. Poi sabato 31 ottobre alle 14:30 al San Nicola arriva la Scafatese. Lì si capirà se il Pinto è stato un punto di partenza o l'ennesima conferma: per vincere il campionato serve qualcosa che a Caserta non abbiamo visto.

Fonte: PianetaBari

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