Zichella: «Il Bari si sente obbligato a vincere sempre, e questo pesa»
Il tecnico Giovanni Zichella, oggi formatore al Torino, legge il pareggio di martedì con il Potenza come lo specchio di un girone senza margini: parole di fiducia anche per Massimo Rastelli in vista della trasferta di sabato sul campo del Sorrento capolista.

Il pareggio di martedì con il Potenza non è un caso isolato. Giovanni Zichella, oggi formatore al Torino, lo inquadra come il sintomo di un girone che non lascia respirare chi punta a vincere sempre: «La continuità in questo girone è impossibile, vedi i pareggi di Bari e Salernitana, perché in questo campionato nessuno ti fa giocare, le cosiddette deboli sono organizzate a livello difensivo sommando a questo un agonismo altissimo. Poi piazze come Bari e Salerno si sentono obbligate a vincere tutte le partite, questo ti crea una involontaria pressione psicologica».
Sul nome in panchina Zichella non ha dubbi: «Personalmente conosco Massimo Rastelli, sono sicuro che lui ha l'esperienza e la capacità di far fare al Bari un campionato da protagonista». Il giudizio arriva mentre la classifica fotografa un Bari terzo con 10 punti in 5 giornate, dentro un gruppo cortissimo ma già a cinque lunghezze dal Sorrento capolista.
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Ed è proprio la capolista il prossimo ostacolo, sabato alle 14:30 allo stadio Curcio: per Zichella il Sorrento «non è una sorpresa passeggera, ma una sicura protagonista di questo girone», trascinato dai 5 gol in 5 partite del difensore centrale Cargnelutti. Lui stesso la chiama «la prova del nove», il primo banco per misurare sul campo la pressione di cui parla.
Fonte: TuttoC




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