Zago arbitra Potenza-Catania: al Viviani il pressing di Longo contro l'organizzazione di Tisci
Il fischietto di Conegliano guiderà la sfida di sabato alle 17:30 al “Viviani”: tra Catania e Potenza si gioca anche il confronto tra il pressing che Longo chiede ai suoi e l'equilibrio che Tisci ha costruito in due stagioni di lavoro.

Sabato alle 17:30, al “Viviani”, dirige la gara Francesco Zago, della sezione di Conegliano, assistito da Stefania Genoveffa Signorelli, di Paola, e Marco Munitello, di Gradisca. È uno dei dettagli che completano la vigilia di una sfida che si decide anche fuori dai marcatori: il confronto tra due modi opposti di stare in partita, il pressing che il Catania di Longo ha affinato nelle ultime settimane e l'ordine quasi integrale di una capolista che dalla difesa alla trequarti lascia pochi spazi.
Il Catania arriva al Viviani con il 3-4-2-1 consolidato da Longo e con cinque risultati utili consecutivi, frutto anche di un'arma precisa: i cambi a gara in corso. Nel 3-0 di Altamura, l'ultimo turno, tutti e tre i gol sono arrivati da chi è entrato dalla panchina — Coda al 29', Insigne al 58', Cabianca all'81' — il segno di una squadra che non si accontenta dell'undici di partenza per cambiare il ritmo della gara.
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Dall'altra parte il Potenza guida il Girone C con 22 punti e la miglior differenza reti del torneo, 24-12, arrivata con un'organizzazione che Ivan Tisci ha costruito in due stagioni insieme ai suoi uomini. I lucani arrivano dal 3-1 sul Foggia. Lo stesso Tisci, alla vigilia, ha definito la sfida di sabato «bella contro la favorita a lungo termine» del campionato, riferendosi ai rossazzurri.
È qui che si apre la domanda che la piazza si porta dietro da Altamura: il Catania ha giocatori che decidono le partite a gara in corso, ma fatica ancora a chiuderle quando è già avanti. Lo stesso Longo, tornando sul 3-0 lucano, ha tagliato corto: «Queste partite vanno chiuse, non sono soddisfatto». Contro una difesa che in nove giornate ha incassato 12 gol — due in più dei 10 subiti dal Catania — un pressing che si accende a corrente alternata rischia di costare più caro che contro una neopromossa.
Davanti a una gara di equilibri, Longo deve fare ancora senza Aloi, fermo dal 26 ottobre 2025, e senza Russo, fuori per il resto del 2026 dopo l'operazione agli hamstring; Pagliai è tornato a correre ma senza una data di rientro. Resta aperto anche il ballottaggio sulla corsia destra tra Lunetta e Bruzzaniti, la stessa base vista ad Altamura.
Al Viviani curva ovest e distinti volturno sono già esauriti, e i tifosi etnei restano fuori dal settore ospiti per la trasferta. Il resto si deciderà sabato alle 17:30, tra chi preme e chi aspetta: il pressing che Longo chiede ai suoi uomini e l'organizzazione che il Potenza ha affinato in due stagioni con Tisci in panchina.
Il video ufficiale
Fonte: TuttoCalcioCatania




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