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Potenza-Catania, è una questione di gol: 24 reti per i lucani, 17 per i rossazzurri

Il confronto tra i due attacchi più prolifici del Girone C arriva al momento giusto: sabato al "Viviani" si gioca anche su questo terreno, con il Catania reduce dal tris di Altamura firmato da tre marcatori diversi.

Potenza-Catania, è una questione di gol: 24 reti per i lucani, 17 per i rossazzurri
Potenza-Catania, è una questione di gol: 24 reti per i lucani, 17 per i rossazzurri — Grafica Arena Catania

Sabato alle 17:30, al Comunale Alfredo Viviani, non si affrontano solo la capolista e la terza forza del Girone C: si affrontano i due attacchi più prolifici del torneo. Dopo nove giornate il Potenza ha segnato 24 gol, il bottino più alto del raggruppamento. Il Catania, terzo con 16 punti, ne ha messi a segno 17, con una differenza reti di 17-10 che resta comunque la seconda cosa più solida del gruppo di testa.

Il dato rossazzurro non è un caso isolato: ad Altamura, domenica, il tris arrivato con il 2-1 sul Crotone e il 2-1 sulla Casertana nelle due gare precedenti si è ripetuto con firme diverse. Coda ha sbloccato al 29' su assist di Vallocchia, Insigne ha raddoppiato al 58', Cabianca ha chiuso i conti all'81': entrambi i gol della ripresa nascono da assist di Masciangelo. Il Catania ha tirato 17 volte contro 6, mettendo 5 conclusioni nello specchio contro una sola dell'Altamura. Non un'annotazione statistica fine a se stessa: dice che i gol rossazzurri arrivano da più episodi e più uomini, non da un singolo terminale offensivo.

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Il Potenza, dall'altra parte, ha blindato il primato (22 punti) vincendo in casa del Foggia nello stesso turno in cui il Catania si imponeva ad Altamura. Il tecnico lucano Ivan Tisci, dopo quel successo, ha definito la sfida di sabato «bella contro la favorita a lungo termine», riferendosi proprio ai rossazzurri: un'etichetta che pesa, perché arriva da chi guida la classifica con sei punti di vantaggio sul Catania terzo.

Sul fronte opposto Emilio Longo ha chiuso il dopogara di Altamura guardando già oltre il risultato: «La squadra mi è sembrata una squadra che ha approcciato bene e ha vinto meritatamente», ha detto, avvertendo però di doversi «staccare dal risultato» e di dover migliorare alcune conclusioni. Poi la frase che inquadra l'appuntamento di sabato: «A Potenza servirà il miglior Catania».

Qui si apre la domanda che la sola classifica degli attacchi non risolve: un Catania che segna con continuità ma ha già subito 10 reti in nove giornate va a giocarsela sul campo di chi ne ha segnate più di chiunque altro nel girone. Masciangelo e compagni possono spingere avanti quanto vogliono, ma un confronto a viso aperto con il miglior attacco del campionato è anche un test per una difesa che a Casertana aveva concesso il gol del momentaneo pareggio prima di ribaltarla. Due attacchi che segnano così tanto raramente producono partite chiuse sullo 0-0: è il motivo per cui questo appuntamento vale più di un semplice scontro per la vetta.

Il Catania arriva a Potenza con cinque risultati utili consecutivi e il miglior filotto stagionale di tre vittorie di fila. Sabato alle 17:30 si scoprirà se quella serie resiste al test più prolifico del girone, prima di tornare al Massimino il 25 ottobre per ospitare il Giugliano.

Fonte: TuttoCalcioCatania

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