Giugliano al Massimino: l'ultima vittoria casalinga è l'1-0 del 22 febbraio, deciso da D'Ausilio al 68'
Il 22 febbraio il Catania vinse 1-0 contro il Giugliano al Massimino, con gol di D'Ausilio al 68', ma dovette soffrire fino all'ultimo secondo. Domani alle 15 si riparte da lì, dopo il ko di Potenza.

Il ricordo più recente di una vittoria casalinga contro il Giugliano è un 1-0 del 22 febbraio. Lo decise D'Ausilio al 68', ma non fu una serata di tutto riposo: i rossazzurri dovettero stringere i denti fino all'ultimo secondo per tenersi tre punti che pesavano.
Ci torniamo oggi, alla vigilia di Catania-Giugliano, perché quel finale da brividi dice una cosa semplice: contro questo avversario, al Massimino, il gol non chiude la partita. La chiude il recupero, e chiedersi come si arrivi a quel recupero è la domanda giusta per noi.
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Domani, domenica 25 ottobre alle 15, è la sesta sfida ufficiale contro il Giugliano allo stadio Angelo Massimino. Arriviamo da un sabato, quello del 17 ottobre, che non vogliamo rimuovere: Potenza-Catania 2-1, Ghisolfi al 3', Castorani su rigore al 66', Allegretto al 90'. Un gol subito dopo tre minuti, un rigore concesso dopo il controllo al Football Video Support, e una rete nostra arrivata solo al 90': non è una partita che si archivia con il 56% di possesso.
Il Giugliano arriva 15° con 10 punti (3V 1N 6P), reduce dall'esonero di Di Napoli dopo sei sconfitte in nove partite e dal 3-1 al Foggia con Tulino in panchina. Lo stesso Tulino ha detto «Catania temibile» e ha spiegato che servirà «restare in partita fino alla fine». Una squadra che ha già giocato i playoff per la Serie B nel 2024 e che ha in Baldé e De Rosa due nomi da tenere d'occhio: non la trattiamo da vittima designata.
Per noi la posta è chiara. Siamo 7° con 16 punti, con la Casertana che venerdì ha agganciato 17 e ci ha superato. Una vittoria riporterebbe il Catania a -7 dal Potenza e a -2 dal Bari, e permetterebbe di scavalcare Casertana e Cerignola, ferme a 17. Un pareggio, o peggio, contro una squadra di questa classifica non sarebbe un punto guadagnato: sarebbe l'ennesimo passo falso in una stagione già segnata da quattro sconfitte in dieci giornate.
Il 22 febbraio bastò un gol di D'Ausilio e un finale da stringere i denti. Domani chiediamo qualcosa in più: di non dover arrivare all'ultimo secondo per sapere come va a finire.
Fonte: TuttoCalcioCatania




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