Dalla trasferta di Potenza all'asta per il marchio: la settimana che pesa sul Catania
Mentre la squadra di Longo insegue il Potenza con cinque risultati utili di fila, giovedì si chiude l'asta per il marchio storico del club fallito nel 2021: in corsa anche una società legata a un'inchiesta giudiziaria.

Ci sono settimane che raccontano un club meglio di cento comunicati. Questa è una di quelle: mentre il Catania consolida in campo la rincorsa alla vetta, giovedì 15 ottobre, tra tre giorni, va all'asta il marchio storico della società, quella che fallì nel dicembre 2021 e fu esclusa dalla Serie C nell'aprile 2022.
In campo le cose vanno nel modo giusto. Il 3-0 di Altamura, con le firme di Coda, Insigne e Cabianca, ha portato il Catania a 16 punti in 9 giornate, terzo posto, cinque risultati utili consecutivi e tre vittorie di fila contro Casertana, Crotone e Altamura. Davanti ci sono solo il Potenza (22) e il Sorrento (18); dietro la Casertana (15) resta a un passo. Sabato 17 ottobre, alle 17:30, allo Stadio Comunale Alfredo Viviani, arriva la trasferta che vale da primo vero banco di prova: la capolista, a sei punti di distanza.
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Fuori dal campo la settimana porta un appuntamento diverso, e più delicato. Giovedì si chiude l'asta telematica per il marchio storico del Club Calcio Catania, quello nato nel 1946 e fallito nel 2021: base 55mila euro, domande da presentare entro il 14 ottobre. In corsa quattro soggetti: la Revolution Group Srl, riconducibile a Provvidenza Napoli e al marito Carlo Concorso — condannato in primo grado nell'inchiesta Picaneddu —, lo stesso Catania FC di Ross Pelligra e il Comune di Catania.
Non è una curiosità d'archivio. Il marchio in palio è il nome con cui questa città ha vissuto diciassette stagioni di Serie A, uno scudetto di Serie B nel 1953-54, l'ottavo posto del 2012-13: la storia che il club attuale, rifondato da Pelligra e risalito dalla Serie D, rivendica di rappresentare senza averne oggi il titolo giuridico. Che a contenderlo ci sia anche una società legata a un'inchiesta giudiziaria con una condanna di primo grado dice da sola perché questa non sia una gara d'appalto qualunque.
Da tifosi ci interessa la classifica, certo: il Catania che insegue il Potenza con un gruppo in salute vale più di qualsiasi proclama di inizio stagione. Ma chi segue questa maglia da anni sa che il nome e la storia non sono un dettaglio notarile: sono la ragione per cui ancora oggi il Massimino si riempie anche in Serie C. Che il club stesso debba fare la fila in un'asta pubblica per riprendersi un pezzo di sé la dice lunga su come si è chiusa la vicenda del 2021-22, ed è giusto che la piazza lo sappia senza giri di parole, anche nei giorni in cui si vince 3-0 in trasferta.
Due scadenze, due piani diversi, la stessa settimana: giovedì l'esito dell'asta, sabato il campo di Potenza. Il Catania arriva a entrambe con qualcosa da difendere — i risultati da una parte, l'identità dall'altra — e stavolta non può permettersi di perdere nessuna delle due partite.
Fonte: TuttoCalcioCatania




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