Logo Catania all'asta, dopo i 250mila euro parla Sapienza: «Ma davvero a Catania tutti amano il Catania FC?»
Il marchio storico con l'elefantino è del Catania FC, aggiudicato all'asta per 250mila euro. Il giorno stesso il direttore dell'area Comunicazione e Marketing del club, Giuseppe Sapienza, pubblica sui social una domanda provocatoria.

L'asta per il logo del Catania è chiusa. Il marchio storico del Calcio Catania spa, matricola 11.700, è andato al Catania FC per 250mila euro. Si partiva da una base di 55mila euro: alla fine si è pagato più di quattro volte tanto, al termine di un duello con la Revolution Group deciso a ridosso dello scadere. Poche ore dopo l'aggiudicazione è arrivato un commento che non riguarda le cifre. Lo firma Giuseppe Sapienza, direttore dell'area Comunicazione e Marketing della società, e sui social l'ha messo giù così: «Ma davvero a Catania tutti amano il Catania FC?».
Il tono è provocatorio, e non per caso. Nella stessa giornata il sindaco Trantino ha spiegato che il Comune si è ritirato davanti a «un rilancio apparso speculativo». Fabio Pagliara ha parlato di una storia brutta «che non fa onore a Catania». La piazza invece si è spaccata quando i rilanci hanno superato i 150mila euro, e una parte dei tifosi chiedeva di lasciar perdere. La domanda di Sapienza cade in mezzo a tutto questo, mentre i conti dell'asta sono ancora caldi.
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La domanda giusta, il posto sbagliato?
Qui serve dirlo chiaro. Una domanda così, fatta da chi dirige la comunicazione del club, non è lo sfogo di un tifoso. È una presa di posizione della società, anche se affidata a un profilo social. E non è la prima volta che il Catania FC sceglie questa strada. Dopo il gol annullato a Cicerelli al 37' di Potenza, la risposta del club è stata un post ironico. Nelle sedi ufficiali non risulta nessuna posizione formale. Ironia e provocazione sui social possono fare rumore, ma la piazza che oggi è arrabbiata per quello che è successo al Viviani chiede altro: atti, non battute.
Poi c'è la sostanza della domanda, che merita una risposta onesta. No, a Catania non tutti amano il Catania FC: chi ha visto la città dividersi durante i rilanci lo sa benissimo. Però amare la maglia e approvare ogni scelta di chi la gestisce sono due cose diverse. Non sono la stessa cosa nemmeno dopo aver speso 250mila euro per riportare a casa l'elefantino. Il dubbio che ci portiamo al bar è un altro: a chi parla un dirigente quando lancia una domanda così, e cosa si aspetta in cambio? Il marchio è tornato, ed è un fatto. Sulla fiducia invece si discute ancora, e non si compra all'asta.
Le parole servono a poco anche perché domenica alle 15 al Massimino arriva il Giugliano. Il Catania è quinto a 16 punti, a nove dal Potenza, e viene dal 2-1 del Viviani. Per un pezzo di città, l'amore per il Catania FC si misura lì.
Fonte: TuttoCalcioCatania



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