Martedì 13 ottobre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi rossazzurri
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Longo, dalle voci di esonero al podio: la svolta porta la firma di Picerno

Il tecnico rossazzurro è passato in un mese e mezzo da bersaglio delle voci su un possibile cambio in panchina al terzo posto con cinque risultati utili consecutivi: lo spartiacque resta la vittoria di Picerno.

Longo, dalle voci di esonero al podio: la svolta porta la firma di Picerno
Longo, dalle voci di esonero al podio: la svolta porta la firma di Picerno — Grafica Arena Catania

Non è passato così tanto tempo da quando intorno a Emilio Longo girava un'altra storia: quella di un allenatore con la panchina messa in discussione dopo un avvio di stagione da incubo e una serie di risultati altalenanti. Le voci su un possibile esonero, in quelle settimane, non erano un sussurro isolato.

Il contesto spiega la pressione. Il Catania aveva perso le prime due giornate del campionato — 1-2 in casa con l'Inter U23 il 23 agosto, 0-2 a Monopoli il 29 agosto — zero punti e diciannovesimo posto nel Girone C. Non era mai successo prima: nelle 27 partecipazioni della storia del club alla Serie C, il Catania non aveva mai perso le prime due gare. Il 3 settembre la società ha confermato comunque Longo in panchina, e due giorni dopo il direttore sportivo Fortunato Varrà ha chiuso gli arrivi di Massimo Coda e Roberto Insigne, i due nomi che un mese e mezzo più tardi stanno decidendo le partite.

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Lo spartiacque ha un nome: Picerno. La vittoria per 2-4 in trasferta contro l'AZ Picerno ha aperto la serie di cinque risultati utili consecutivi che il Catania si porta ancora dietro, comprese lo 0-0 di Barletta e le tre vittorie di fila contro Casertana (1-2, 27 settembre), Crotone (2-1, 3 ottobre) e Altamura (0-3, 11 ottobre). Il risultato è un Catania terzo con 16 punti dopo nove giornate, a -6 dal Potenza capolista (22) e a -2 dal Sorrento (18), davanti alla Casertana (15).

Dal processo alla fiducia, ma la pazienza resta corta

Qui si misura il salto. Un mese e mezzo fa Longo rispondeva delle sconfitte con l'Inter U23 e il Monopoli; oggi gestisce una squadra che ha vinto meritatamente ad Altamura. Ma le voci insistenti di settembre non sono un dettaglio da archiviare: dicono che a Catania, con il monte ingaggi più alto del girone e l'obiettivo dichiarato della promozione diretta, la pazienza verso un avvio stentato si misura in settimane, non in mesi. Il tempo che la società ha scelto di dare a Longo è coinciso, non per caso, con due rinforzi arrivati nello stesso identico momento.

Resta una domanda che la serie positiva non chiude: se il Catania avesse perso anche a Picerno, la fiducia sarebbe arrivata comunque fino a sabato? Non lo sappiamo. Ma il fatto che la domanda si sia posta, e con insistenza, è parte della stagione quanto il 3-0 di Altamura.

Ora la verifica più dura. Sabato 17 ottobre, ore 17:30, Longo porta la squadra sul campo del Potenza capolista, allo Stadio Comunale Alfredo Viviani. Lo stesso allenatore che un mese e mezzo fa doveva salvare la panchina ha chiesto alla squadra «il miglior Catania» per confermare la rimonta. Un altro passo falso, a questo punto, riaprirebbe discorsi che la serie di cinque risultati utili ha solo messo in pausa, non archiviato.

Fonte: TuttoCalcioCatania

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