4-2 sì, ma con un rigore concesso e un'espulsione: il Catania non può accontentarsi
Il poker di Picerno ha riportato entusiasmo, ma nel finale la squadra di Longo ha perso ordine: rigore regalato, rosso a Masciangelo e due gol incassati dopo essere avanti 4-1. Prima del Barletta, sabato al Massimino, sono i cali da correggere.

Vincere 4-2 non vuol dire aver giocato un'ora e mezza perfetta, e la gara di Picerno lo dimostra bene. Dopo il poker firmato da Ierardi, Bruzzaniti, Cavuoti e Cicerelli, il Catania era avanti 4-1 e in controllo totale della partita. Poi qualcosa si è inceppato, ed è proprio da lì che bisogna ripartire per analizzare la prestazione senza lasciarsi anestetizzare dal risultato.
Nel finale i rossazzurri hanno concesso via via terreno: Pugliese ha accorciato al 75', poi è arrivata l'espulsione di Masciangelo che ha lasciato la squadra in dieci uomini, e in pieno recupero Abreu ha trasformato un rigore concesso dalla difesa etnea. Un epilogo che, tabellino alla mano, racconta una gestione del vantaggio tutt'altro che solida: da 4-1 comodo a 4-2 sofferto, con un uomo in meno negli ultimi minuti.
Leggi anche Mai due vittorie di fila: col Barletta il Catania cerca la continuità che manca
Il problema non è nuovo Non è la prima volta in questo avvio di stagione che il Catania si complica la vita da solo quando la partita sembra ormai in cassaforte. I numeri della classifica raccontano un attacco che funziona — 9 gol fatti in 5 giornate — ma anche una difesa che ne ha incassati 7, e un decimo posto con 6 punti che pesa più per come sono arrivati i punti persi che per la cifra in sé.
Una squadra che si presenta con ambizioni alte non può permettersi di rincorrere se stessa negli ultimi venti minuti di una gara già vinta. Il rigore concesso e il rosso di Masciangelo non cancellano il valore del poker segnato in mezz'ora, ma sono il genere di episodi che a lungo andare tolgono punti pesanti, non solo minuti di ansia. Ed è un dettaglio che stona ancora di più se si pensa che il Catania, in questo campionato, non ha ancora messo insieme due vittorie consecutive.
La pressione attorno a Longo si è allentata dopo il successo di Picerno, ma la squadra sa che la conferma vera passa dalla continuità, non da una singola prestazione con quattro gol all'attivo. Sabato al Massimino arriva il Barletta, reduce dall'1-1 casalingo con la Salernitana, per la sesta giornata del Girone C e la terza tappa del trittico Scafatese-Picerno-Barletta: sarà l'occasione per dimostrare che la squadra ha imparato a chiudere le partite, non solo ad aprirle bene.
Fonte: TuttoCalcioCatania
Arena Catania



La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.