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Giannichedda e la Juve senza Alisson e Bernardo Silva: «Serve una linea maestra»

Due giorni dopo lo 0-3 con la Lazio arriva un'altra lettura della crisi: alla squadra mancano un portiere e un centrocampista di quel livello, e ai giocatori viene chiesto di dare di più.

Giannichedda e la Juve senza Alisson e Bernardo Silva: «Serve una linea maestra»
Giannichedda e la Juve senza Alisson e Bernardo Silva: «Serve una linea maestra» — Grafica Arena Juve

Alisson e Bernardo Silva. Sono i due nomi che Giannichedda tira fuori per spiegare cosa manca a questa Juventus: un portiere di quella statura e un centrocampista capace di dare ordine e qualità. Il resto del ragionamento sta in due frasi: «serve una linea maestra» e «i giocatori devono dare di più». Un messaggio che arriva a 48 ore dallo 0-3 con la Lazio e a due giorni dal Rennes, con la squadra ottava a 11 punti dopo 7 giornate e a 8 dalla vetta.

Il nome di Alisson non è casuale. Il brasiliano del Liverpool era stato accostato alla Juventus e la pista è sfumata l'11 ottobre: in porta oggi ci sono Vicario, arrivato in prestito dal Tottenham, e Grabara, in prestito dal Wolfsburg. Contro la Lazio Vicario non ha fatto una parata: i tre tiri nello specchio dei biancocelesti sono diventati tre gol. Bernardo Silva, invece, è il tipo di centrocampista che questa rosa non ha mai avuto: a Torino, con la Lazio, in mezzo c'erano Koopmeiners, McKennie e Sarr, con Locatelli e Thuram ancora lungodegenti.

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La «linea maestra» è il punto che ci riguarda di più. In una settimana abbiamo visto Bremer parlare di chi «si nasconde quando sente i fischi», Spalletti replicargli in diretta, le scuse del vicecapitano ai compagni e il faccia a faccia alla Continassa. Poi il piano per il Rennes con la difesa a tre e due punte. Una linea, appunto, la si cerca ancora: e la società tiene Spalletti «per ora».

La nostra lettura è che il richiamo ai giocatori sia la parte più condivisibile. Con il monte ingaggi più alto della Serie A, 142 milioni l'anno, chiedere ai calciatori di dare di più non è un alibi per nessuno: è il minimo. Il problema è che i due nomi evocati raccontano un'altra Juve, quella che compra i migliori nel ruolo, mentre il mercato è chiuso fino al 2 gennaio e fuori finestra si tesserano solo svincolati.

Giovedì alle 18:45 all'Allianz Stadium arriva il Rennes. Non ci saranno Alisson né Bernardo Silva: ci saranno gli stessi di domenica, e dovranno dare di più.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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