Bendtner: «Il mio scudetto alla Juve rovinato da un infortunio, ma senza rimpianti»
L'ex attaccante danese, bianconero nella stagione 2012/13 con Conte in panchina, ricorda lo stop che gli tolse la stagione e spende parole di apprezzamento per Hojbjerg, seguito per il centrocampo di gennaio.

Niklas Bendtner torna sulla sua unica stagione alla Juventus, il 2012/13 dello scudetto vinto sotto Antonio Conte, e lo fa raccontando soprattutto quello che gli andò storto. "Quella stagione per me fu purtroppo caratterizzata dallo stop che a dicembre mi costrinse a rimanere fermo praticamente fino al campionato successivo", dice l'attaccante danese, che in quell'annata si ritrovò a condividere lo spogliatoio con Gianluigi Buffon e Alessandro Del Piero.
Di Conte, Bendtner conserva un ricordo netto: "Un allenatore incredibile, uno che scendeva in campo con il solo obiettivo di vincere. Nel calcio tutto ruota attorno alla vittoria." Il danese ammette che avrebbe voluto uno spazio diverso in una rosa che in quegli anni schierava solo nazionali: "Avrei voluto giocare di più, ma quell'infortunio mi condizionò e la Juventus era fortissima in quel periodo, ogni giocatore era un nazionale."
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Nessun rimpianto, però, nel bilancio finale: "Non credo di essere arrivato a Torino nel momento sbagliato, sono stato semplicemente sfortunato a farmi male, non ho rimpianti, sia con i compagni che con i tifosi il rapporto è stato fantastico."
Bendtner si è poi soffermato su un nome che la Continassa segue per il centrocampo di gennaio: Pierre-Emile Hojbjerg, seguito dal 5 ottobre nella sua ipotesi di arrivo dal Marsiglia. "È il capitano della nazionale e ha fatto benissimo sia in Inghilterra che in Francia, la Juventus è chiaramente in fase di ricostruzione e sarebbe interessante vederlo lì", il giudizio dell'ex attaccante, che inquadra lui stesso la Juventus di oggi come un club in ricostruzione: una lettura che arriva da fuori, ma che nella Torino bianconera di questi mesi — dirigenza rifatta, mercato chiuso che riaprirà il 2 gennaio, un centrocampo che aspetta rinforzi — non suona campata in aria.
Quella finestra di gennaio è lontana tre mesi, ma il nome di Hojbjerg si aggiunge a una lista di idee già allo studio alla Continassa per la mediana, in un momento in cui la squadra di Spalletti si gioca la sfida di stasera all'Unipol Domus contro il Cagliari con l'obiettivo di continuità, settima in classifica con 10 punti dopo cinque giornate.
Fonte: TuttoJuve




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