Conte libero: «Rispolverare quel passato e farlo tornare a splendere»
L'allenatore, senza panchina dopo i due anni al Napoli, parla del suo futuro in un'intervista a The Athletic e descrive il club che cerca: uno che ha smesso di lottare per i trofei e che lui vorrebbe riportare a farlo.

Antonio Conte è libero dopo l'esperienza al Napoli, e nell'intervista rilasciata a The Athletic non fa nomi ma lascia un indizio preciso su dove vorrebbe ripartire. Il profilo che disegna è quello di un club che ha smarrito la propria identità vincente e che aspetta solo di essere riportato al posto che gli compete.
Le sue parole sono dirette: «Se arrivi in un club la cui storia parla da sé, una storia fatta di trofei, scudetti e vittorie, puoi onorarla in un solo modo: avendo l'ambizione di riportare quel club a lottare per quegli obiettivi, qualora non ci riesca già oggi». E ancora, sul tipo di ambiente che cerca: «Devo portare nel cuore e trasmettere ai tifosi, ai giocatori e ai dirigenti, quella scintilla, quella speranza che ti fa dire: "Ca**o, possiamo vincere". Ci sono molti club che hanno un po' perso di vista la propria storia». Fino alla frase che pesa più delle altre: «Mi piacerebbe andare in una di queste società per rispolverare quel passato e farlo tornare a splendere».
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Conte non fa un nome, ma l'identikit che traccia è quello di un club «dove si respira pressione, dove sai perfettamente di non andarci solo per partecipare, ma per competere». Sul Napoli lasciato alle spalle è netto: «Sono stati due anni fantastici, è stata un'esperienza meravigliosa, ma ho speso molte energie e non è stato facile».
Perché il pensiero corre alla Juve
Un allenatore libero che parla di un club che ha perso di vista i trofei e che aspetta di tornare a lottare per lo scudetto: a noi, lettori bianconeri, è difficile non pensare alla Juventus, ferma al titolo del 2019-20 e settima in classifica con 10 punti dopo cinque giornate di questa stagione. È un accostamento che facciamo noi, non un'indicazione di Conte: la panchina bianconera oggi è di Luciano Spalletti, confermato dalla stagione precedente, mentre la novità vera della Continassa è in dirigenza, con Giovanni Carnevali arrivato il 12 giugno 2026 come amministratore delegato e direttore generale. È il club che, tra le pari-grado, più di ogni altro vive il paradosso descritto da Conte: una storia enorme da onorare e un presente da ricostruire, con un bilancio che pesa — 66 milioni di perdita, la nona stagione in rosso di fila — e un'assemblea dei soci convocata per il 3 novembre 2026 proprio per rafforzare la competitività sportiva.
Resta un'intervista sul futuro di un allenatore senza squadra, non un contatto, non una trattativa: nessun nome di club, nessuna conferma di un interesse reciproco. Ma la descrizione di Conte — pressione, ambizione, un passato da far tornare a splendere — è lo specchio esatto di quello che la piazza bianconera chiede da sei anni, mentre la squadra di Spalletti prepara la trasferta di Cagliari di domenica 11 ottobre con il quarto posto Champions a due punti di distanza.
Fonte: Adnkronos




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