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Conte senza panchina: l'indizio porta più a Manchester United che alla Juve

In un'intervista a The Athletic l'allenatore disegna il profilo del club che cerca — una big che ha perso la propria storia — e in Italia la suggestione finisce per toccare anche la panchina di Spalletti. Ma i dettagli dello stesso racconto spingono altrove.

Conte senza panchina: l'indizio porta più a Manchester United che alla Juve
Conte senza panchina: l'indizio porta più a Manchester United che alla Juve — Grafica Arena Juve

L'ombra di cui si parla oggi è un'ipotesi, non un fatto: ma il nome di Antonio Conte, libero da quando si è chiuso il suo biennio al Napoli, si è infilato nelle ultime ore anche nel discorso sulla panchina di Spalletti. Lo spunto arriva da un'intervista a The Athletic in cui l'allenatore pugliese ha disegnato, senza nominare nessun club, il profilo della squadra che vorrebbe guidare.

Conte lo ha detto senza giri di parole: «Un rientro in corsa? Se ne valesse la pena... Ci sono molti club che hanno in qualche modo perso di vista la propria storia. Mi piacerebbe andare in uno di questi club per rispolverare quella storia e farla risplendere ancora una volta. Club in cui c'è pressione, dove sai bene che non vai per partecipare».

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Il conto che non porta a Torino

Seguendo il ragionamento riga per riga, però, l'indizio più solido non porta a Torino. In Spagna, Germania e Francia non ci sarebbe spazio per lui; in Inghilterra c'è invece un club che corrisponde punto per punto alla descrizione, il Manchester United di Carrick, fermo a cinque punti in cinque partite, dieci in meno del City e sette in meno dell'Arsenal. Probabilmente è la società migliore per il suo futuro, dopo gli anni al Tottenham e al Chelsea — e la scelta di una tribuna anglo-americana per l'intervista non è un dettaglio neutro.

Conte non ha pronunciato il nome Juventus, né quello di nessun'altra italiana. Chi lo legge in controluce e ci vede un'ombra su Spalletti costruisce un'inferenza, non riporta una dichiarazione: lo stesso ragionamento che porta a Conte porta, con argomenti più solidi, a Manchester.

Sulla panchina bianconera, intanto, non c'è nessun segnale di discontinuità. Dopo il ko di Sassuolo, Spalletti aveva chiuso ogni discorso sul proprio futuro con parole chiare: «C'è questa sconfitta col Sassuolo che fa male, ma siamo sulla buona strada. [...] È in atto un cambiamento. Lo raccontano i nuovi vertici societari: la proprietà, però, resta la stessa ed è un bene». Da allora la squadra ha battuto l'Atalanta 2-0 ed è settima con 10 punti in cinque giornate (3 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta, gol 8-4): un avvio che non giustifica né l'allarme né la suggestione di un cambio in corsa.

Il prossimo esame è sul campo, non sui giornali: domenica 11 ottobre, ore 20:45, la Juventus va a Cagliari, quarto con 12 punti, due in più dei bianconeri. È lì, e non nelle interviste di chi al momento non ha una panchina, che si misura la distanza dal quarto posto Champions.

Fonte: Corriere dello Sport

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