Conte lontano dalla Premier, la Juve resta la sua strada più seria: e nel 3-5-2 di Spalletti qualcuno in dirigenza vedrebbe un ponte
Per la panchina del Manchester United l'allenatore leccese è un'opzione defilata. A Torino filtra un'indiscrezione: la difesa a tre scelta dopo lo 0-3 con la Lazio sarebbe piaciuta ad ambienti della dirigenza anche perché preparerebbe la squadra a un suo eventuale arrivo.

Antonio Conte non sembra destinato a tornare in Premier League, dopo Chelsea e Tottenham. Il Manchester United è sedicesimo, con una sola vittoria in otto partite e un solo punto di margine sulla zona retrocessione. Il cambio in panchina appare ormai inevitabile e, se Carrick dovesse lasciare, i principali candidati sarebbero Eddie Howe e Julian Nagelsmann. Conte, che come loro è senza squadra, resta più defilato. Se l'Inghilterra si chiude, la Juventus diventa per lui la candidata più seria.
C'è però una condizione: che il percorso di Spalletti a Torino non vada a buon fine. Il 19 ottobre, il giorno dopo lo 0-3 con la Lazio e i fischi dell'Allianz Stadium, la società lo ha confermato «per ora». Tre giorni più tardi Giovanni Carnevali ha detto che «alla Juve la panchina scotta» e Spalletti ha risposto: «Non chiedetemi di lasciare». Conte, il 23 ottobre, ha scritto sui social «Nessuna trattativa avanzata». Dopo il 2-2 con il Rennes, sui social una parte dei tifosi ha cominciato a chiedere il suo ritorno.
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Il modulo e il sospetto
Il retroscena nuovo riguarda la difesa a tre. Dopo la Lazio, Spalletti si è confrontato a lungo con i giocatori, come ha ammesso pubblicamente. Ne è uscito un assetto con tre centrali, due esterni e due punte, Kolo Muani e Woltemade, che si scambiano il fronte offensivo. A Lecce questa squadra ha vinto 0-2 con i gol di McKennie al 29' e di Douglas Luiz al 41'. L'indiscrezione che filtra da Torino è che la scelta sia stata accolta positivamente da ambienti della dirigenza anche perché così la squadra sarebbe già «pronta» ad accogliere Conte, che ha nella difesa a tre il suo mantra. Si aggiunge all'altro retroscena che abbiamo raccontato, quello della riunione alla Continassa in cui la società avrebbe chiesto all'allenatore di cambiare modulo.
Le due versioni non si incastrano del tutto. Nella prima il 3-5-2 nasce da una richiesta della società, nella seconda dal confronto tra Spalletti e lo spogliatoio. Il sospetto che ci portiamo dietro è un altro, e per chi tifa è più scomodo. Se davvero in sede si guarda all'assetto di Lecce pensando al prossimo allenatore, Spalletti lavora con un contratto fino a giugno 2028 su una squadra che qualcuno considera già di passaggio. Nessuno in società ha detto una parola su questo. L'ultima presa di posizione resta quel «per ora».
Va detto anche che finora le nostre informazioni sulla panchina indicavano altri nomi. Pioli sarebbe l'eventuale traghettatore, Simone Inzaghi e Farioli i candidati per un nuovo ciclo. La sosta di novembre è indicata come il momento di un'eventuale svolta. Conte entra in questo quadro dal lato del mercato degli allenatori, non da quello di una trattativa: è stato lui a dire che una trattativa avanzata non c'è.
Intanto la classifica dice settimo posto con 14 punti, 4 sotto Roma e Milan e 8 sotto Inter e Lazio. Domani alle 20:45 si gioca Genoa-Juventus al Ferraris, domenica al Allianz Stadium arriva il Napoli, il 3 novembre c'è l'assemblea degli azionisti e il 9 comincia la sosta.
Fino ad allora il 3-5-2 è di Spalletti, e risponde solo lui.
Il video ufficiale
Fonte: Virgilio




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