Venerdì 9 ottobre 2026 · Serie ASito non ufficiale dei tifosi bianconeri
Ultim'ora
SocietàAFFIDABILE

Rinnovi Juve, la strategia anti-Vlahovic: Douglas Luiz il primo nome buono

Dopo aver lasciato andare a zero un giocatore rigenerato in campo, il club cambia approccio sui contratti: Douglas Luiz, su cui Spalletti ha lavorato a lungo, è il primo caso che la dirigenza porta a esempio.

Douglas Luiz
Douglas Luiz — Foto: MintyGel · CC0

A Torino la macchina dei rinnovi è ripartita, ma con un criterio diverso rispetto al passato: non regalare più a parametro zero i giocatori che lo staff tecnico è riuscito a rimettere in forma. È quanto successo con Dusan Vlahovic, il cui contratto non è stato rinnovato e che ha lasciato Torino da svincolato dopo essere stato rigenerato dal lavoro di Spalletti — l'ultimo di una lunga serie di casi in cui la Juve ha strapagato un calciatore per poi ritrovarsi, un'estate dopo, a doverlo parcheggiare altrove o a lasciarlo andare gratis.

Non è un dettaglio da poco per un club che ha chiuso il bilancio 2025/26 con una perdita di 66 milioni, il nono rosso consecutivo, e che si prepara a un aumento di capitale fino a 250 milioni da votare il 3 novembre: ogni rinnovo gestito bene, oggi, pesa anche sui conti, non solo sul campo.

Leggi anche Spalletti: «Appena sono arrivato alla Juve, mio figlio se n'è andato apposta»

Il primo nome che la dirigenza porta a esempio della nuova linea è quello di Douglas Luiz. Sul centrocampista brasiliano Spalletti ha dovuto lavorare a lungo prima che iniziasse a recepire i suoi dettami tattici, un processo lento ma che ha convinto il tecnico che, in un modo o nell'altro, lo avrebbe riportato quello che era due anni fa. Le prime prove di questa stagione, dicono dalla Continassa, vanno già nella direzione giusta.

È presto per eleggere Douglas Luiz nella ristretta cerchia dei giocatori che Spalletti ha saputo rilanciare davvero, ma è anche presto per archiviare il rischio opposto. Rigenerare un giocatore e poi non riuscire a trattenerlo è un film che la Juve ha già visto con Vlahovic, e il club lo sa bene quanto i suoi tifosi: le parole sulla «linea anti-Vlahovic» si misureranno sui contratti che arriveranno davvero in firma, non sulle intenzioni dichiarate oggi.

Per Spalletti, in ogni caso, poter contare su una rosa che non si smonta ogni estate è un sollievo dichiarato: lavorare su un giocatore per mesi e vederselo portare via a fine stagione è il tipo di frustrazione che la continuità tecnica dovrebbe evitare. Il banco di prova resta però il campo: domenica alle 20:45 la Juventus è di scena all'Unipol Domus contro il Cagliari, quarto in classifica, prima di un mese da nove partite in cui Douglas Luiz e compagni dovranno confermare sul terreno quello che la dirigenza sta già scrivendo sui contratti.

Fonte: Tuttosport

La parola alla Curva

Nessuno ha ancora parlato
Tu che ne pensi?La discussione su questo pezzo comincia da qui: bastano due righe, e le leggiamo tutte.

Per commentare entra nella Curva — gratis, senza password.