Calzona: «Non si possono bruciare tutti questi allenatori». E per l'attacco fa il nome di Raimondo
L'ex tecnico del Napoli, che in passato ha lavorato nello staff di Spalletti, mette in fila sei allenatori in sei anni e dice che oggi la Juve non vale né l'Inter né il Napoli. Domenica allo Stadium arriva proprio il Napoli.

«Prima Sarri, poi Pirlo, Allegri, Thiago Motta, Tudor e ora Spalletti: non si possono bruciare tutti questi allenatori». Francesco Calzona, ex allenatore del Napoli reduce da quattro anni sulla panchina della Slovacchia, legge così il 2-0 di Genova: «Devono dare continuità, cambiano tutto troppo spesso». E aggiunge una frase che allo Stadium non piacerà: «La Juve di oggi non è competitiva come l'Inter e nemmeno come il Napoli».
Sulla diagnosi si può essere d'accordo. Sulla ricetta, cioè tempo e pazienza, meno: è la stessa che questa piazza si sente ripetere da sei anni, e intanto siamo ottavi con 14 punti, a sei dal quarto posto. La continuità ha senso se c'è qualcosa da far continuare, e Genova di argomenti ne ha dati pochi.
Calzona indica anche cosa manca davanti. Il suo nome è Raimondo, che gioca nel Frosinone ed è tra le alternative per il centravanti di gennaio: «Vede la giocata prima degli altri: protegge palla, fa la guerra coi difensori, è completo e lo vedo già pronto anche per un salto così».
Domenica alle 20:45 c'è il Napoli, a pari punti con noi. Calzona dice che non siamo al suo livello: vedremo se ha ragione.
Fonte: Tuttosport



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