McKennie dopo Genova: «Spalletti non può prendersi tutte le colpe, siamo tutti colpevoli»
Dieci giorni dopo Bremer, è il turno dell'americano di parlare allo spogliatoio attraverso i microfoni. Domenica arriva il Napoli e allo Stadium non vinciamo da 39 giorni.

«I tifosi hanno ragione: dobbiamo fare di più». Dopo il 2-0 del Ferraris, con i gol di Ehizibue e Baldanzi, McKennie toglie dal banco degli imputati l'allenatore e ci mette la squadra: «Per me Spalletti ora non può prendersi tutte le colpe, siamo tutti colpevoli». E poi: «La tattica non c'entra quasi niente in queste partite: conta solo lottare e voler vincere. Il Genoa l'ha fatto, mentre noi no».
È la seconda volta in dieci giorni. Dopo lo 0-3 con la Lazio era stato Bremer a dire «io non posso prendere in braccio tutti», e si era preso una multa. Ora parla il giocatore con più presenze in rosa. Due sconfitte pesanti, due leader al microfono a chiedere carattere ai compagni: se dopo ogni tracollo serve qualcuno che ricordi di correre cinque metri in più, il problema non si risolve con un'intervista. E un giocatore che difende Spalletti dicendo che la tattica conta poco, di fatto, sta accusando lo spogliatoio.
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Siamo ottavi a 14 punti, a 6 dal Como quarto. Domenica alle 20:45 c'è il Napoli all'Allianz Stadium, dove l'ultima vittoria è quella con l'Atalanta: poi lo 0-3 con la Lazio e il 2-2 col Rennes. Degli otto assenti di Genova, solo Ekhator può tornare almeno in panchina.
Fonte: La Gazzetta dello Sport




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