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Yıldız è l'unica certezza dell'attacco, e contro il Napoli non c'è

Woltemade non ha ancora segnato in Serie A, Kolo Muani ha un gol in otto partite da titolare. Il numero 10 tornerà in gruppo tra la seconda metà e la fine di novembre, e fino ad allora il problema dell'attacco resta tutto.

Yıldız con la maglia del Juventus
Yıldız con la maglia del Juventus — Foto: hurriyet.com.tr

Chi in questa Juventus è da Juventus? Davanti la risposta ha un nome solo: Kenan Yıldız, il numero 10. Ed è proprio lui che manca. Ha una frattura al metatarso e tornerà in gruppo tra la seconda metà e la fine di novembre. Le tre partite prima della sosta, cioè Napoli, AZ Alkmaar e Fiorentina, le guarderà da fuori.

Il resto del reparto non risponde con la stessa sicurezza, e i numeri lo dicono senza bisogno di commenti. Woltemade, 198 centimetri, arrivato in prestito dal Newcastle l'ultimo giorno del mercato estivo, nelle prime cinque giornate non era mai andato oltre i 45 minuti. Adesso è titolare fisso. In Europa League ha segnato 3 gol in 3 partite, come prima di lui avevano fatto in bianconero solo Baggio nel 1990 e Kovacevic nel 1999. In Serie A però non ha ancora segnato. Kolo Muani in campionato ha un gol, a Cagliari, in 8 partite da titolare, e in coppa ha segnato a NEC e Celta. A Lecce, nella vittoria per 0-2, ha perso 7 palloni e ha sbagliato tutti e 3 i dribbling che ha provato.

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A Genova Spalletti li ha mandati in campo insieme dal primo minuto e il risultato si è visto: 63% di possesso, 16 tiri, appena 3 nello specchio, e un legno di Koopmeiners al 90' quando la partita era chiusa da un'ora. In nove giornate la Juventus ha segnato 11 gol, ed è ultima in Serie A per percentuale di tiri presi dall'interno dell'area. Tenere il pallone senza mai entrare in area è il ritratto di questa squadra, e non da Genova: da settimane.

Gennaio è lontano

Secondo noi la domanda scomoda va fatta anche fuori dal campo. Un attacco che senza il suo 10 vive di due centravanti che segnano in Europa e non in campionato è il risultato di un'estate di scelte, e di quelle scelte deve rispondere anche chi ha costruito la rosa, non solo chi la mette in campo. Per gennaio il primo obiettivo è Balogun del Monaco, valutato intorno ai 50 milioni, con Sorloth e Raimondo come alternative. Il mercato però riapre sabato 2 gennaio, e fino ad allora si possono tesserare solo svincolati. Vuol dire altri due mesi con questi uomini.

In infermeria qualcosa si muove, ma non abbastanza da cambiare il quadro: Ekhator è tornato ad allenarsi dopo due mesi fermo per uno stiramento alla coscia, Conceição rientrerà dopo la sosta per il problema alla spalla. Nessuno dei due risolve il problema domenica.

Da stasera la squadra è in ritiro alla Continassa, e domenica alle 20:45 all'Allianz Stadium arriva il Napoli, che ha i nostri stessi 14 punti. Spalletti dovrebbe confermare la coppia Kolo Muani-Woltemade.

Senza Yıldız, tocca a loro dimostrare che l'attacco della Juve non è un nome solo.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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