Kolo Muani verso la panchina al Ferraris: un gol in 8 partite da titolare in Serie A, e a gennaio si cerca chi riempia l'area
Spalletti valuta un turno di riposo per il francese: deciderà dopo la rifinitura. Se resta fuori, accanto a Woltemade può giocare Alajbegović o Boga, due esterni adattati. Il nome per gennaio resta Balogun, con Sorloth e Raimondo come alternative.

Otto partite di Serie A, otto da titolare, un solo gol. Il pareggio di Cagliari è l'unica rete di Kolo Muani in campionato, e stasera alle 20:45 al Ferraris il numero 9 potrebbe partire dalla panchina. Spalletti sta pensando di farlo riposare e scioglierà il dubbio con la rifinitura. Con Genoa, Napoli, AZ Alkmaar e Fiorentina da giocare prima della sosta, è l'ennesima settimana con tre partite in pochi giorni.
Il conto è presto fatto. In Europa League Kolo Muani ha segnato a NEC e Celta Vigo, e così le statistiche migliorano. Le domande però restano, e pesano di più se si ricorda che è costato 50 milioni. A Lecce si è dato da fare, ma il gol non è arrivato. I numeri del Via del Mare li abbiamo già raccontati: sette palloni persi, tre dribbling tentati e nessuno riuscito, poi il cambio con Boga dopo poco più di un'ora. Un turno di riposo, a questo punto, è quasi inevitabile.
Chi ci guadagna è Woltemade. L'ex Newcastle ha avuto bisogno di un periodo di assestamento, ma adesso sembra aver capito cosa gli chiede l'allenatore. A Lecce la sua vicinanza ha aiutato la manovra offensiva, anche se pure lui non è un centravanti classico. Va detto con chiarezza: in Europa League ha 3 gol e un assist, in campionato è ancora fermo a zero. Il sorpasso su Kolo Muani lo premia per il momento, non per i gol in Serie A.
Due esterni adattati per fare la coppia
Se Kolo Muani resta fuori, accanto a Woltemade può giocare Alajbegović oppure Boga. Sono due esterni d'attacco adattati al 3-5-2, il modulo scelto per dare più solidità alla squadra e su cui Spalletti continuerà a puntare. Si tratta di una soluzione provvisoria. È anche il segno di una rosa costruita per un altro sistema: Milik non è al meglio ed Ekhator è fermo da fine agosto per uno stiramento. Il modulo chiede due punte vere e in panchina ce n'è al massimo mezza. Questo non dipende da chi allena, ma da chi ha costruito la rosa in estate.
Il mercato riapre il 2 gennaio e il buco da colmare è chiaro: manca un attaccante capace di riempire l'area. In più serve qualcuno che copra gli infortuni. Il primo nome resta Folarin Balogun, classe 2001, nazionale statunitense. Al Monaco è sempre più ai margini: non è nella lista per la Conference League e in Ligue 1 ha giocato pochissimo. Ha anche il passaporto britannico, un dettaglio che potrebbe semplificare l'operazione.
Le alternative sono due, e nessuna è semplice. Per Alexander Sorloth dell'Atletico Madrid si può tentare un nuovo assalto, ma la concorrenza è tanta. Antonio Raimondo gioca al Frosinone ed è di proprietà del Bologna: portarlo a Torino già a gennaio sarà difficile, mentre un'operazione pensata per l'estate 2027 non è da escludere. Per il campo, però, vuol dire che il nove arriverebbe tra otto mesi.
Fino al 2 gennaio quindi si gioca con quello che c'è. Stasera a Genova la Juve, sesta a 14 punti con due risultati utili di fila, saprà se Woltemade sarà davanti a Kolo Muani. Domenica allo Stadium arriva il Napoli, e la domanda sul numero 9 si ripresenterà identica.
Fonte: Sportmediaset




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