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Woltemade, da cinque spezzoni a intoccabile: stasera al Ferraris gli manca solo il primo gol in Serie A

Nelle prime cinque giornate non era mai andato oltre i 45 minuti, oggi Spalletti costruisce l'attacco intorno ai suoi 198 centimetri. Contro il Genoa, alle 20:45, il dubbio riguarda solo chi gli giocherà accanto.

Nick Woltemade
Nick Woltemade — Foto: Bryan Berlin · CC BY-SA 4.0

Nell'attacco della Juventus oggi il nome sicuro è uno solo, ed è quello che a inizio stagione giocava di meno. Nick Woltemade, 198 centimetri, arrivato dal Newcastle in prestito all'ultimo giorno del mercato estivo, stasera alle 20:45 al Ferraris sarà di nuovo titolare. In discussione c'è chi giocherà al suo fianco. Nella rifinitura Spalletti ha alternato accanto a lui Kolo Muani e Alajbegović: uno parte dall'inizio e l'altro entra a gara in corso.

Il cambio di gerarchie si legge nei minuti. Nelle prime cinque partite di campionato, con Milan, Sassuolo, Atalanta, Cagliari e Lazio, il tedesco non ha mai giocato più di 45 minuti. Sono stati spezzoni, non sempre riusciti: qualche colpo di tacco di troppo e conclusioni poco cattive. Il posto se l'è conquistato in Europa League, con un gol al NEC, uno al Celta Vigo e il rigore del 2-2 con il Rennes al 67'. Sono tre gol e un assist in tre presenze, e solo Baggio nel 1990 e Kovacevic nel 1999 avevano segnato con la nostra maglia nelle prime tre gare di una coppa europea. A Lecce, per la prima volta, è partito titolare in coppia con Kolo Muani.

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Il 3-5-2 nato dopo lo 0-3 con la Lazio gli dà un ruolo preciso. Woltemade non è un bomber e nemmeno un nove classico: fa la punta che regge il gioco, protegge palla e serve i centrocampisti che si inseriscono, con un piede più morbido di quanto lasci pensare la sua altezza. Spalletti difende comunque l'altro titolare: «Io ho sempre fiducia in Kolo Muani. Randal favorisce i compagni perché intimorisce gli avversari». Ha però aperto anche ad Alajbegović, che col nuovo modulo aveva perso spazio: «Questo modulo fa parte del momento, però non bisogna penalizzare chi ha caratteristiche diverse. Basta una piccola rotazione e si torna al 3-4-2-1. Kolo Muani e Alajbegovic possono stare nei doppi spazi, nei due dietro la punta centrale».

Il conto che non torna ancora

Bisogna dire anche quello che non va. L'attaccante diventato intoccabile in campionato non ha ancora segnato. Siamo la squadra di Serie A con la percentuale più bassa di tiri presi dentro l'area, e Kolo Muani ha segnato un solo gol in campionato, a Cagliari. Due punte che in otto giornate hanno segnato un gol in tutto non fanno un reparto che si regge da solo. A Lecce i due gol sono arrivati da McKennie e da Douglas Luiz, e nel secondo tempo il Lecce ha tirato 12 volte contro le nostre 4. Woltemade ci sta dando ordine, che in questo momento serve. Ma i gol degli attaccanti mancano ancora, e il prossimo centravanti si cercherà solo quando riaprirà il mercato, il 2 gennaio.

C'è poi il futuro. Di riscatto è presto per parlare, e intanto sul giocatore resta vigile il Bayern, che cerca un'alternativa a Harry Kane. Se questo mese di Woltemade continuerà, prima o poi la società dovrà decidere quanto vale per lei un giocatore che ha in prestito.

Prima ci sono il Ferraris e un Genoa che ha vinto le ultime due partite in casa. La Juventus è sesta con 14 punti, ha due risultati utili di fila e domenica alle 20:45 ospita il Napoli all'Allianz Stadium. A Woltemade per completare ottobre manca soltanto il primo gol in Serie A.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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