Padovano dopo Genova: «Non c'è anima, non c'è cuore». E per la panchina indica Conte
L'ex attaccante bianconero non salva niente del 2-0 di Marassi e sposta il discorso su Spalletti: la squadra lo segue ancora? Se fosse un dirigente, andrebbe subito a parlare con Conte.

Michele Padovano non salva niente del 2-0 di Marassi. «Non c'è anima, non c'è cuore. È una squadra piatta, che non riesce a trasmettere niente», dice l'ex attaccante bianconero. Per lui il Genoa «ha surclassato la Juventus sotto il profilo tattico, atletico e caratteriale». E se fosse un dirigente, andrebbe subito a parlare con Conte.
Il punto più duro non riguarda Genova. «Anche quando la Juventus ha vinto, non mi ha mai dato l'impressione di una squadra con quella fame», dice Padovano, e porta l'esempio del secondo tempo di Lecce, che «non era stato brillante». Su Spalletti fa la domanda dritta: «La squadra lo segue? C'è ancora sintonia?». Gli riconosce che i primi due mesi «non erano stati negativi», poi però «è andato tutto in discesa».
Leggi anche I tifosi chiedono Conte, dalla proprietà filtra ancora fiducia a Spalletti: domenica il Napoli decide
Il 17 ottobre, dopo Vigo, Padovano parlava di una rosa di qualità e di un nove da prendere a gennaio. Adesso parla della panchina, come la piazza che chiede Conte mentre dalla proprietà filtra fiducia a Spalletti. Stasera la squadra entra in ritiro alla Continassa. Domenica alle 20:45 all'Allianz Stadium arriva il Napoli, che ha i nostri stessi 14 punti. Se ci presentiamo come al Ferraris, la domanda di Padovano diventa quella di tutti.
Fonte: Fanpage




La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.