Bilancio 2025/26: perdita di 66 milioni, la nona di fila, e ricavi giù del 10,4% a 474,7 milioni
Il rosso passa dai 58,1 milioni dell'esercizio precedente a 66. L'assemblea degli azionisti vota il bilancio il 3 novembre, mentre in campo la squadra è nona con 11 punti.

Sessantasei milioni di perdita. È il numero con cui la Juventus chiude il bilancio 2025/26, il nono in rosso consecutivo, contro i 58,1 milioni dell'esercizio precedente. Il documento va all'assemblea degli azionisti il 3 novembre, quando si vota anche l'aumento di capitale fino a 250 milioni.
I ricavi sono scesi del 10,4% a 474,7 milioni. A pesare sono soprattutto i diritti audiovisivi, a 145,5 milioni, e le plusvalenze, anch'esse in calo. Il contrario di quello che serve a una società che vuole tornare a contare in Europa: la stagione scorsa è finita fuori dalle prime quattro e quest'anno la Champions la guardiamo da fuori.
Salgono invece le sponsorizzazioni, a 126 milioni, grazie soprattutto agli accordi con Jeep e Visit Detroit, e i ricavi da stadio, a 66,7 milioni. Sono le due voci che dipendono da quanto il marchio Juve resta forte, e vale la pena ricordare che sull'Allianz Stadium, dopo lo 0-3 con la Lazio del 18 ottobre, si sono sentiti i fischi.
I tagli ci sono, il campo non li ripaga
Sul fronte dei costi la società ha proseguito la razionalizzazione: i costi operativi calano del 10,4% a 363,6 milioni e la spesa per il personale tesserato scende a 209,8 milioni. Attenzione ai conti: la percentuale è uguale a quella dei ricavi, ma in euro il taglio dei costi (circa 42 milioni) è inferiore al calo degli incassi (circa 55). Per questo il rosso si allarga invece di restringersi.
Resta una questione che a nostro avviso va posta chiaramente. Il monte ingaggi della Juve è il più alto della Serie A, 142 milioni, e la squadra è nona con 11 punti dopo 7 giornate, a 8 dalla vetta, appena superata dal Torino. Un club che taglia e perde comunque, e in campionato non rende in proporzione a ciò che spende, deve spiegare a chi paga il biglietto dove sta il piano. Questa è la nostra lettura, non un dato di bilancio.
Domani a Lecce si gioca per risalire dal 9° posto. Il 3 novembre, invece, si vedrà quanto i soci sono disposti a mettere sul tavolo.
Fonte: La Gazzetta dello Sport




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