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Allegri pensa al 3-4-2-1, ma la chiave è un difensore che non ha ancora giocato: Beukema

A Castel Volturno si lavora sul possibile cambio modulo per la ripresa dopo la sosta: il tassello decisivo sarebbe Sam Beukema, fermo dall'inizio della stagione per un vecchio problema al tendine d'Achille e ancora a zero minuti in campionato.

Allegri con la maglia del Napoli
Allegri con la maglia del Napoli — Foto: corrieredellosport.it

Il dettaglio che cambia la prospettiva è questo: la pedina su cui Allegri costruirebbe l'eventuale svolta tattica è un giocatore che in cinque giornate di Serie A non ha ancora messo piede in campo. Sam Beukema aspetta il debutto stagionale da quando un vecchio problema al tendine d'Achille lo ha tenuto fuori, e proprio lui sarebbe il nome individuato per la difesa a tre.

Che Allegri stia valutando il passaggio dal 4-3-3 a un modulo con la difesa a tre non è una novità di oggi. La novità è che l'operazione avrebbe un perno preciso, e che le due settimane prima di Napoli-Frosinone servirebbero anche a questo: rimettere in condizione un difensore fermo da mesi e affidargli un ruolo da titolare in un sistema nuovo.

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Le certezze del centrocampo non si toccherebbero: il doppio play Gilmour-Lobotka resterebbe punto fermo, qualunque sia la disposizione davanti alla difesa. Cambierebbe invece l'assetto dietro, con due varianti sul tavolo: 3-4-2-1 o 3-4-3 a seconda degli interpreti, e sulle corsie l'ipotesi di alzare Di Lorenzo a tutta fascia oppure lanciare dal primo minuto Favasuli, che ha già l'esordio in Serie A alle spalle ed è stato convocato anche dall'Under 21 per le doppie sfide di ottobre con Armenia e Polonia.

C'è poi una terza strada, più defilata: non una difesa a tre fissa, ma una linea a quattro soltanto apparente, con Beukema schierato da terzino ma pronto a stringersi al centro in fase difensiva, e Spinazzola libero di allungarsi molto più avanti sulla corsia opposta. Un modo per avere la solidità dei tre centrali senza rinunciare del tutto alla struttura conosciuta.

Sta di fatto che il Napoli arriva a questo bivio tattico da nono posto, con 7 punti in cinque giornate e la sosta come unica finestra per correggere una partenza definita da Opta la peggiore degli ultimi dieci anni. Cambiare modulo per inseguire equilibrio è legittimo; farlo puntando sul rientro di un giocatore fermo da inizio stagione e mai testato in partita è una scommessa, non una certezza, e Allegri lo sa meglio di chiunque altro.

Restano due settimane per trasformare l'idea in campo: la prima verifica vera arriva sabato 10 ottobre al Maradona, contro il Frosinone, sesto in classifica. Lì si vedrà se il vestito nuovo, cucito attorno a un uomo che deve ancora debuttare, regge davvero.

Fonte: AreaNapoli

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