Champions, un ko che pesa: il Napoli si rialza subito col Bologna
Dopo il ko interno con l'Arsenal, il Napoli deve già voltare pagina: assenze pesanti e il Bologna al Maradona per provare a ripartire subito.

Il giorno dopo l'Arsenal, la notizia più pesante per il Napoli non è il gol di Odegaard: è che la squadra affronta il resto della stagione con una rosa più corta. Scott McTominay è stato operato per un'ablazione cardiaca lo stesso giorno della gara di Champions League, e la sua assenza si aggiunge a un centrocampo già chiamato a coprire più partite di quante ne possa reggere senza cali.
In campo, la sconfitta 0-1 racconta una squadra che ha tenuto testa a una delle formazioni più complete d'Europa per gran parte della gara, prima di cedere a un episodio nella parte finale. È un turno di Champions League che si chiude qui, senza alcun legame con il campionato: non sposta una classifica, non cambia un piazzamento, resta un risultato europeo da archiviare per quello che è — una sconfitta in casa che alla piazza non piace comunque, chiunque sia l'avversario.
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Il cammino europeo del Napoli prosegue nelle prossime settimane, con il resto del calendario di Champions League che tornerà a fissare date e avversari più avanti: per ora alla squadra non resta che digerire l'unico dato certo di ieri sera, il ko interno, e voltarsi verso il prossimo impegno.
Perché il Napoli torna in campo già domenica 13 settembre, alle 18:00 al Maradona, contro il Bologna: un'altra gara in casa, stavolta di campionato, dove serve una risposta immediata dopo una settimana complicata. Allegri lo sa meglio di chiunque altro: con l'infermeria che si allunga, la squadra che manderà in campo contro il Bologna dirà più di ogni discorso sul momento che il Napoli sta attraversando.




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