Kvaratskhelia: «Arrivare a Napoli fu il momento decisivo della mia carriera»
A tre giorni dal trasferimento ufficiale al Paris Saint-Germain, l'esterno georgiano ripercorre il salto dalla Georgia al grande calcio e racconta il retroscena sulla scelta di Parigi.

Sono passati appena tre giorni dal 21 settembre, la data in cui il suo passaggio al Paris Saint-Germain è diventato ufficiale, e Khvicha Kvaratskhelia ha già scelto di guardare indietro. Lo ha fatto parlando degli anni in azzurro con parole che a Napoli pesano: «Quando sono arrivato a Napoli è stato un momento decisivo della mia carriera».
Kvaratskhelia racconta il prima e il dopo. Il prima è la Russia, dove giocava quando il grande calcio europeo sembrava un sogno lontano: «Il mio sogno era giocare in un grande club europeo». Il dopo è l'approdo in azzurro, vissuto come una prova da superare più che come un traguardo raggiunto: «Mi sono detto: ora hai una possibilità per dimostrare a tutti di meritare questo livello».
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C'è anche la Georgia, nel racconto, e il peso di rappresentare un calcio che nei cinque grandi campionati europei aveva pochissimi connazionali: «Non avevamo molti giocatori nei cinque grandi campionati, sembrava difficile da immaginare. Ma quando ho iniziato a giocare ho pensato che dovevo dare tutto per puntare a quel livello». Sono le parole di chi da Napoli è passato a essere uno dei nomi che il PSG ha voluto blindare in rosa.
Sulla scelta di Parigi, Kvaratskhelia non lascia spazio a dubbi: la decisione è arrivata in fretta, dopo un solo confronto diretto con i vertici del club. «Avevo altre offerte, ma quando ho parlato con il presidente e con Luis Enrique non ho esitato un secondo», racconta. E aggiunge il dettaglio più netto: «Ho detto al mio agente e a mio padre: non parlate nemmeno con gli altri club, io vado lì».
Resta il contrasto che un tifoso napoletano fatica a non notare: lo stesso giocatore che definisce l'esperienza a Napoli un momento decisivo della carriera racconta di aver chiuso la trattativa parigina senza un attimo di esitazione. Non sono parole in contraddizione — si può aver vissuto una svolta in azzurro e allo stesso tempo non aver avuto dubbi davanti al PSG di Luis Enrique e Al-Khelaïfi — ma è la fotografia di un rapporto ormai archiviato in fretta, almeno nelle priorità di chi lo ha vissuto in campo.
Kvaratskhelia lascia comunque un'eredità che il racconto di questi giorni non cancella: è stato lui, insieme al resto del gruppo, a far parte della rosa che ha riportato lo scudetto a Napoli nel 2022-23. Il presente, però, porta altrove: la maglia è un'altra, il campionato pure, e le sue parole restano ormai un capitolo chiuso per una squadra che in questo avvio di stagione ha ben altri pensieri.
Fonte: AreaNapoli




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