Kvaratskhelia: «Arrivare a Napoli fu il momento decisivo della mia carriera»
A tre giorni dal trasferimento ufficiale al Paris Saint-Germain, l'esterno georgiano ripercorre il salto dalla Georgia al grande calcio e racconta il retroscena sulla scelta di Parigi.

Kvaratskhelia, candidato al Pallone d'Oro 2026, ha parlato dell'onorificenza in un'intervista alla BBC in vista della cerimonia di Londra, in programma lunedì 26 ottobre. L'ex azzurro, 50 presenze e 23 reti con la Georgia, ha sottolineato il significato che una vittoria avrebbe per il suo Paese, definendola un traguardo «lontano, quasi impossibile» per una piccola nazione calcistica. Ha aggiunto che il premio lo renderebbe «l'uomo più felice del mondo» per rendere orgogliosi famiglia e Georgia, ma che continuerà ad allenarsi e lavorare allo stesso modo indipendentemente dall'esito.
Sono passati appena tre giorni dal 21 settembre, la data in cui il suo passaggio al Paris Saint-Germain è diventato ufficiale, e Khvicha Kvaratskhelia ha già scelto di guardare indietro. Lo ha fatto parlando degli anni in azzurro con parole che a Napoli pesano: «Quando sono arrivato a Napoli è stato un momento decisivo della mia carriera».
Kvaratskhelia racconta il prima e il dopo. Il prima è la Russia, dove giocava quando il grande calcio europeo sembrava un sogno lontano: «Il mio sogno era giocare in un grande club europeo». Il dopo è l'approdo in azzurro, vissuto come una prova da superare più che come un traguardo raggiunto: «Mi sono detto: ora hai una possibilità per dimostrare a tutti di meritare questo livello».
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C'è anche la Georgia, nel racconto, e il peso di rappresentare un calcio che nei cinque grandi campionati europei aveva pochissimi connazionali: «Non avevamo molti giocatori nei cinque grandi campionati, sembrava difficile da immaginare. Ma quando ho iniziato a giocare ho pensato che dovevo dare tutto per puntare a quel livello». Sono le parole di chi da Napoli è passato a essere uno dei nomi che il PSG ha voluto blindare in rosa.
Sulla scelta di Parigi, Kvaratskhelia non lascia spazio a dubbi: la decisione è arrivata in fretta, dopo un solo confronto diretto con i vertici del club. «Avevo altre offerte, ma quando ho parlato con il presidente e con Luis Enrique non ho esitato un secondo», racconta. E aggiunge il dettaglio più netto: «Ho detto al mio agente e a mio padre: non parlate nemmeno con gli altri club, io vado lì».
Resta il contrasto che un tifoso napoletano fatica a non notare: lo stesso giocatore che definisce l'esperienza a Napoli un momento decisivo della carriera racconta di aver chiuso la trattativa parigina senza un attimo di esitazione. Non sono parole in contraddizione — si può aver vissuto una svolta in azzurro e allo stesso tempo non aver avuto dubbi davanti al PSG di Luis Enrique e Al-Khelaïfi — ma è la fotografia di un rapporto ormai archiviato in fretta, almeno nelle priorità di chi lo ha vissuto in campo.
Kvaratskhelia lascia comunque un'eredità che il racconto di questi giorni non cancella: è stato lui, insieme al resto del gruppo, a far parte della rosa che ha riportato lo scudetto a Napoli nel 2022-23. Il presente, però, porta altrove: la maglia è un'altra, il campionato pure, e le sue parole restano ormai un capitolo chiuso per una squadra che in questo avvio di stagione ha ben altri pensieri.
Fonte: AreaNapoli



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