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L'assist di De Bruyne all'Olimpico riapre la domanda sul suo ruolo nel Napoli

Contro l'Italia il belga ha servito l'assist per il gol di Godts giocando libero da mezzala sinistra nel 4-3-3 del Belgio: una libertà di movimento che con Allegri non ha ancora ritrovato. Lo stesso discorso vale per Højlund con la Danimarca.

Kevin De Bruyne
Kevin De Bruyne — Foto: Bryan Berlin · CC BY-SA 4.0

All'Olimpico il Belgio ha usato De Bruyne in un modo che al Napoli non si vede da un po'. Van Bommel gli ha lasciato compiti d'inventiva puri: si accentra, arretra a prendere palla, la distribuisce e poi trova il tempo giusto per l'assist che manda in gol Godts. Non un mediano, un battitore libero.

Il contrasto con la stagione azzurra è quello che la piazza discute da settimane: nel Napoli di Allegri il ruolo di De Bruyne è più contenuto, dentro un 4-3-3 che finora ha assecondato più le richieste di sistema che le caratteristiche del belga. Vederlo giocare così in nazionale, e decisivo, mentre in campionato la sua incidenza è calata insieme a quella della squadra, non è un dettaglio che si può derubricare a normale.

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Il pareggio di Firenze (1-1, Gilmour al 23', Jiménez al 51') ha lasciato il Napoli nono con 7 punti dopo cinque giornate, e da lì è nata anche la valutazione di Allegri sul possibile passaggio dal 4-3-3 al 3-4-2-1 durante la sosta. Un modulo diverso vorrebbe dire, tra le altre cose, ripensare gli spazi di chi come De Bruyne rende meglio senza vincoli posizionali rigidi.

Il copione si ripete con Højlund: anche il danese ha ricevuto dalla sua nazionale una libertà di movimento che con il Napoli non ha. In azzurro è invece tra i più criticati delle ultime uscite, con pochi palloni toccati e ricevuti in area contro Genoa e Inter, mai nella condizione di prendersi la squadra sulle spalle da centravanti vero.

La domanda che ne discende è scomoda e va fatta senza girarci intorno: se due giocatori diversi per ruolo e caratteristiche rendono meglio altrove quando hanno più libertà, il problema comincia a somigliare più al sistema che ai singoli. E chi ha disegnato quel sistema — un 4-3-3 che Allegri ha finora assecondato per andare incontro alla linea di De Laurentiis, come raccontato nei giorni scorsi — ne risponde prima dei giocatori in campo.

La sosta si chiude e la verifica arriva subito: il 10 ottobre, al Maradona, contro il Frosinone. Sarà la prima gara utile per capire se quanto visto all'Olimpico con la maglia del Belgio resta un rimpianto o diventa un'indicazione che Allegri decide davvero di raccogliere.

Fonte: Spazio Napoli

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