Napoli-Frosinone, la sosta finisce e la contestazione no
Il 10 ottobre al Maradona arriva il Frosinone, sesto in classifica: una partita che il Napoli deve vincere per invertire una partenza che la piazza non gli perdona.

Il Napoli esce dalla sosta con il conto più scomodo degli ultimi anni: nono posto, sette punti in cinque giornate, un pareggio a Firenze che ha lasciato più domande che risposte. Attorno ad Allegri si è aperta una spaccatura vera, tra chi lo difende a spada tratta e chi ne chiede già l'esonero, proprio nella stagione del centenario del club. Cresce anche l'insofferenza per come si gestiscono le conferenze stampa e la comunicazione: non sono dettagli, sono il clima in cui questa squadra si presenta alla prossima gara.
Sabato 10 ottobre, ore 20:45, il Napoli torna al Maradona per affrontare il Frosinone, sesto in classifica con 10 punti. È la prima gara di campionato dopo la sosta per le nazionali, e arriva in un momento in cui in casa il Napoli non può più permettersi di lasciare punti a chi sta dietro: la classifica di oggi non racconta una squadra che può scegliere quando spingere.
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L'emergenza a centrocampo
La sosta non ha risolto tutto. Anguissa è fermo per una lesione muscolare all'adduttore destro e nei report di allenamento del 25 settembre non compare: il suo rientro contro il Frosinone resta in dubbio. Diverso il discorso per McTominay, operato il 9 settembre per un'ablazione cardiaca e rientrato a Castel Volturno il 21: Allegri spera di riaverlo già dalla settimana del 28 settembre, e se i tempi vengono rispettati potrebbe tornare a disposizione proprio per questa partita. Sullo sfondo restano Beukema, fermo a zero minuti in cinque giornate, e Badiashile, che di minuti ne ha giocati appena dieci: una rosa che in queste settimane ha dato meno di quanto costruita per dare.
Il nostro pronostico pubblicato dice 37%-27%-36%: una forbice strettissima, che fotografa bene lo stato d'animo di chi guarda questa squadra oggi. Non è la lettura di una partita già scritta, ed è onesto dirlo: un Napoli in cui la vittoria non è nettamente il risultato più probabile non è il Napoli che la piazza si aspettava a inizio stagione, quello che considera la Champions il proprio campo naturale.
Quello che serve non è un discorso di prospettiva, è una vittoria in casa contro una squadra che in classifica sta dietro. Il Bologna battuto, il pareggio di Firenze: due risultati utili di fila sono un dato, non un verdetto. Col Frosinone al Maradona la partita è di quelle che a Napoli non si perdonano se sbagliate, indipendentemente da quanto la squadra arrivi logorata da settimane di polemiche e di dubbi su modulo, uomini e allenatore.




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