Aldair, cuore giallorosso: un documentario racconta tredici stagioni da leggenda della Roma
Il film ripercorre la carriera del difensore brasiliano, in giallorosso dal 1990 al 2003, tra materiali inediti e testimonianze di chi lo ha conosciuto in campo e fuori.

Parte da una serata precisa, il 30 novembre 2025 allo Stadio Olimpico, quando la Roma celebrò il sessantesimo compleanno di Aldair prima della sfida con il Napoli: da quella cerimonia prende avvio "Aldair. Cuore giallorosso", il documentario che racconta il legame tra il difensore brasiliano e la città che lo ha adottato.
La voce narrante è di Claudio Amendola, che accompagna lo spettatore attraverso tredici stagioni vissute in maglia giallorossa, dal 1990 al 2003. Sono 23 anni, ormai, dall'ultima di quelle stagioni: il tempo necessario perché un giocatore diventi, per chi lo ha visto in campo, qualcosa di più di un difensore forte.
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Il racconto si costruisce su immagini d'archivio e materiali inediti, ma soprattutto sulle testimonianze di chi quella storia l'ha vissuta da vicino: Carlo Verdone, Francesco Totti, Giuseppe Giannini e Zico compaiono tra le voci chiamate a restituire la dimensione sportiva e umana del brasiliano. Il progetto porta la firma di Grønlandia, Sky Italia, Inhouse e Duende Film, con la collaborazione di Rai Cinema, AS Roma e Radio Rock.
Colpisce che a raccontare Aldair non siano solo ex compagni o dirigenti, ma anche un attore come Verdone: il segno che la sua storia in giallorosso ha superato i confini dello spogliatoio, diventando patrimonio di una città intera. Ed è proprio questo il punto che il documentario prova a mettere a fuoco: non la scheda tecnica di un campione, ma il perché un difensore arrivato dal Brasile sia rimasto, tredici anni dopo l'esordio, un pezzo di identità romanista.
La Roma che oggi ritrova un pezzo della sua memoria in sala è la stessa che sabato 19 settembre, all'Olimpico, ospiterà l'Inter da capolista: dodici punti in quattro giornate, davanti ai nerazzurri solo per differenza reti. Due storie diverse, un'identità che si tiene insieme allo stesso modo: con chi ha lasciato il segno e con chi, oggi, prova a scriverne uno nuovo.
Fonte: Il Messaggero




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