Como-Roma, il bilancio: regge la difesa, non basta l'attacco
In dieci per oltre mezz'ora e sotto assedio, la Roma porta a casa un punto grazie a Gollini: davanti, anche quando era in undici, si è visto poco.

Il modo migliore per raccontare cosa non ha funzionato a Como parte da un episodio che sembra piccolo e invece dice molto: all'11', con la partita ancora in equilibrio e la squadra ancora in undici, Pellegrini centra la traversa. È l'occasione più pulita di tutta la partita, e da quel momento in poi la Roma non ne troverà più una altrettanto nitida per sbloccarla.
Poi arriva il 53', l'espulsione di Malen, e la partita cambia faccia per oltre mezz'ora. Da lì al triplice fischio il Como prende in mano il campo, e i numeri lo raccontano senza bisogno di aggettivi: 66% di possesso contro 34%, 19 tiri contro 9, 6 calci d'angolo contro 2. In dieci contro undici, con quel divario territoriale, è la Roma che insegue la partita, non il contrario.
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Quello che ha retto, in mezzo a tutto questo, è stata la porta. Gollini risponde con 4 parate contro le 2 del portiere di casa, e con l'uomo in meno diventa la differenza tra lo 0-0 e un pomeriggio molto più amaro. Se il punto a Como si porta a casa, lo si deve prima di tutto a lui e a una difesa che ha retto l'urto.
Davanti, invece, il problema non nasce con l'espulsione: nasce prima. Nei primi 53 minuti, con undici uomini in campo, la Roma ha prodotto l'occasione di Pellegrini e poco altro di concreto. I cambi nella ripresa, con Soulé e poi Balerdi, Rensch, Pisilli e Lulli, non hanno cambiato la sostanza di una partita in cui il pallino del gioco non è mai stato davvero nelle mani giallorosse: 9 tiri in tutto l'arco dei novanta minuti, appena 2 nello specchio.
A bocce ferme, il pareggio di Como pesa come un'occasione persa: non per demeriti enormi, perché soffrire in dieci uomini e portare a casa uno 0-0 ha comunque un suo valore, ma perché il modo in cui è arrivato — un attacco che fatica a incidere anche quando è in undici, e oltre mezz'ora passata quasi solo a difendersi — dice che il problema non si esaurisce in quello che è successo al 53'.




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