Il Maradona dice che la Roma ha carattere, ma anche dove perde il filo
Ventiquattro tiri a quindici e undici corner a due, ma la Roma è stata sotto 2-0 al 48' e ha subìto tre gol da un Napoli con nove tiri in porta.

Il punto di partenza è che a Napoli la Roma ha fatto più partita degli altri: 60% di possesso, 24 tiri contro 15, 11 corner contro 2. Eppure è andata sotto due volte. Anguissa al 28' e McTominay al 48' hanno messo la gara sul 2-0, e il Napoli ha chiuso con 9 tiri in porta contro i 4 della Roma. Chi domina il campo e concede tanto negli specchi sta dicendo che la squadra in possesso non protegge abbastanza quello che c'è dietro la palla. Il pari è il risultato giusto, ma da questo equilibrio saltato non si esce parlando solo di rimonta.
La rimonta c'è stata, e va riconosciuta. Dopo i cambi del 58' la Roma ha segnato al 69' con Soulé, su assist di Malen, e al 74' con Balerdi, su assist di Castro. Era il 2-2, e quel pareggio è durato nove minuti: al 83' McTominay ha riportato avanti il Napoli, di nuovo con un gol arrivato al momento in cui la Roma sembrava aver ripreso la partita. La Roma non è mai stata davanti nel punteggio, ha sempre inseguito, e per due volte il Napoli ha risposto subito alla sua spinta.
Leggi anche Como-Roma, il bilancio: regge la difesa, non basta l'attacco
Poi c'è l'89', con Balerdi che segna ancora, stavolta su assist di Wesley. È il gol che salva la serata, e dice che la squadra non si è arresa. Ma va detto con la stessa chiarezza che una squadra con questa mole di gioco non dovrebbe aver bisogno dell'ultimo minuto per non perdere. Pesano anche i quattro ammoniti, Cristante, Rensch, Balerdi e De Roon, contro il solo Marín dall'altra parte: segno di una partita corsa spesso all'inseguimento. E mancavano Dybala, Koné, Pellegrini e Svilar, non convocati: assenze che spiegano parte della fatica, non i due gol subiti in avvio di tempo.
La classifica per ora resta buona: terzo posto con 17 punti in 8 gare, cinque risultati utili di fila, il Napoli sesto a 13. Ma a poche giornate dall'inizio nessun numero decide niente, e il giudizio è un altro: la Roma ha gioco e ha reazione, deve imparare a non regalare l'inizio dei tempi. Martedì 27 alle 20:45 all'Olimpico arriva il Cagliari, una partita in cui la piazza non perdona ritmo e pressione che mancano. Lì si vede se il lavoro fatto a Napoli diventa abitudine, a partire dai primi minuti.




La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.