De Roon gol e regia, il debutto di Mora: le pagelle dopo il 3-4 col Real Madrid
Nella lettura delle singole prestazioni, a brillare è il centrocampo: De Roon firma il vantaggio e guida la manovra, Soulé serve l'assist, Mora entra con piglio per Dybala. Ma nel finale sono i cambi di Mourinho a fare la differenza.

A spiccare nelle valutazioni individuali della notte di Champions non è il crollo nel finale, già raccontato: è un centrocampo che, pur perdendo, si prende applausi a titolo personale. De Roon, Soulé e Mora escono dal 3-4 col Real Madrid con il voto più alto, mentre a decidere la partita, alla fine, sono i cambi di José Mourinho.
De Roon è l'uomo delle due facce. Arrivato dall'Atalanta il 6 ottobre e chiamato a sostituire in regia un Cristante fermo per la lesione al collaterale, l'olandese sblocca il risultato al 20' su assist di Soulé e per tutta la gara detta i tempi della manovra giallorossa: un esordio da titolare in un ruolo diverso dal suo, giocato da totale protagonista.
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Soulé, nel frattempo, è l'uomo del servizio per De Roon: una prova che pesa anche alla luce della concorrenza nel suo ruolo, con Pellegrini e lo stesso Mora che scalpitano per una maglia da titolare. Mora, arrivato dal Porto da svincolato il 10 ottobre, entra al posto di un Dybala fermato all'intervallo da un risentimento muscolare: il suo ingresso, nella partita più importante della stagione fin qui, è la prima vera prova di personalità in maglia giallorossa.
Il vantaggio costruito da De Roon viene raddoppiato da Donyell Malen, che con la doppietta al 51' e al 57' porta la Roma sul 3-1. È lì che la partita sembra in controllo. Ma Mourinho la ribalta dalla panchina: le reti di Endrick all'85' e di Rüdiger al 90' completano la rimonta dei Blancos, e il tecnico portoghese la vince proprio nel momento in cui mette mano ai cambi.
Qui sta il nodo che le pagelle, da sole, non raccontano: una squadra con singoli che reggono il confronto — un De Roon totale, un Mora che non si tira indietro, un Soulé che serve l'assist decisivo — deve ancora imparare a portare a casa un vantaggio di due gol nel finale di una partita europea. Non è un problema di un solo giocatore: è la squadra, nel complesso, a dover trovare la solidità che le manca negli ultimi minuti.
Sabato alle 20:45 arriva il Genoa all'Olimpico, senza Malen (squalificato dopo il rosso di Como) e senza Svilar, fermo fino al 21 novembre. Cristante punta al rientro per Napoli del 24 ottobre, non per questa gara: la Roma dovrà ancora una volta affidarsi agli uomini che ieri hanno risposto meglio, sperando che stavolta bastino anche negli ultimi minuti.
Fonte: Corriere dello Sport




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