Senza Dybala e Pellegrini la trequarti passa a Mora: un gol, un assist e il Maradona come primo esame
Il portoghese classe 2007 arrivato dal Porto si prende la trequarti accanto a Soulé per Napoli-Roma di sabato alle 18. Finora ha dato qualche lampo, ma contro lo Slovan è mancato, e da qui alla sosta non avrà più alibi.

Un gol al Lecce alla seconda giornata, un assist a Malen contro il Real Madrid. Sono questi, per ora, i numeri di Rodrigo Mora in giallorosso. Da sabato toccherà a lui portare il peso della trequarti: con Dybala e Pellegrini fermi, Gasperini lo schiera al Maradona accanto a Soulé e punta forte sul portoghese nel tratto più fitto prima della sosta.
Le notizie dall'infermeria di Trigoria non lasciano molte scelte. Dybala si è fermato nella sfida al Real Madrid e la risonanza ha trovato una lesione, minima, che lo tiene fuori fino a dopo la sosta. Pellegrini è uscito al 49' del 4-0 allo Slovan Bratislava con un problema muscolare alla coscia destra e Gasperini stima circa 20 giorni di stop. Due trequartisti persi in due notti di Champions League, la competizione che abbiamo aspettato sette stagioni e che ora presenta il conto. Nel frattempo mancano anche Koné e Svilar. Dell'idea di spostare Wesley più avanti abbiamo già scritto: oggi la certezza è che il numero 86 non sarà più un'alternativa, ma una prima scelta.
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Lampi e ombre
Mora è stato uno dei colpi dell'estate, chiuso col Porto dopo una lunga trattativa e presentato come uno dei migliori prospetti del calcio internazionale. Il tocco di palla si è visto subito, ed è superiore alla norma: l'assist per il momentaneo 2-1 di Malen contro il Real Madrid, in una partita poi persa 3-4, è stato la sua cosa migliore in giallorosso. Ma va detto con chiarezza che contro lo Slovan è mancato. Davanti a un avversario che in novanta minuti ha tirato una volta sola, è stato timido, poco intraprendente e poco lucido sotto porta. L'occasione clamorosa buttata nel secondo tempo non ha pesato solo perché il risultato era già al sicuro. Contro l'ultima della League Phase era lecito aspettarsi di più, e un esame del genere non andrebbe sbagliato da chi ora deve prendersi la squadra sulle spalle.
Questa è la domanda che ci portiamo dietro fino a sabato: un classe 2007 con cinque presenze in Serie A può fare da riferimento offensivo al Maradona? La risposta non sta solo nei suoi piedi. Se la trequarti si svuota per due infortuni, il problema riguarda anche come è stata costruita la rosa. Tony D'Amico ha promesso «un ulteriore step» a gennaio, ma fino al 2 gennaio il mercato resta chiuso. Fino ad allora si va avanti con quello che c'è, e quello che c'è, sulla trequarti, è soprattutto Mora.
Il contesto almeno aiuta. La Roma arriva a Napoli terza con 17 punti, imbattuta dopo sette giornate, con cinque risultati utili di fila e la porta inviolata da tre partite. Inter e Lazio sono a 19. Il Napoli di Allegri è nono con 10 punti, viene dal 4-3 al Bodo/Glimt e non avrà Alisson Santos e Neres. Una difesa che ha subito tre gol in sette giornate concede a chi gioca davanti il lusso di sbagliare qualcosa, ma non di nascondersi come è successo martedì.
Il calendario è già scritto: Napoli sabato alle 18, Udinese il 31 ottobre, Manchester United a Old Trafford il 3 novembre, Sassuolo all'Olimpico il 7. Sono quattro partite in due settimane per dimostrare che l'investimento estivo valeva la pena. Lo Slovan è stato un passaggio a vuoto e il Maradona è la prima occasione per rimediare.
Fonte: RomaToday



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