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Pisilli con la fascia: la Champions della Roma passa da chi non doveva esserci

Senza Dybala, Koné e con Pellegrini uscito per infortunio, il poker allo Slovan dice che la rosa regge il doppio impegno. Sabato c'è il Napoli.

Pellegrini con la maglia del AS Roma
Pellegrini con la maglia del AS Roma — Foto: tribuna.com

La notte dell'Olimpico lascia un'immagine che vale più del tabellino: Pisilli con la fascia al braccio. Pellegrini è uscito per un problema muscolare alla coscia destra e la fascia è passata a un ragazzo di Trigoria, che poco prima o poco dopo ha firmato il terzo gol al 52'. Non era la Roma che Gian Piero Gasperini avrebbe scelto a tavolino: Dybala fermo per una lesione minima, Koné fuori, Cristante recuperato solo per la panchina. Eppure la partita non ha avuto storia, e questo è il dato che conta per il cammino in Champions League.

Il turno pesa per quello che è: una vittoria piena in un torneo che la Roma non frequentava da sette stagioni, costruita dagli uomini meno attesi. Hermoso al 21', Molina al 39', poi Pisilli e il rigore di Malen al 58'. Due difensori sul tabellino, un centrocampista che ha preso la fascia e un attaccante che ha chiuso i conti dal dischetto: le rotazioni, in una settimana con tre impegni in sette giorni, hanno risposto. È il tema che accompagnerà tutta la stagione, e stavolta l'esame è passato senza discussioni.

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Il conto da pagare però c'è, e si chiama infermeria. Pellegrini starà fermo circa venti giorni secondo la stima dell'allenatore, Dybala salterà altre cinque gare, Svilar non è atteso prima del 21 novembre. Sono tre titolari, e il calendario non aspetta: sabato 24 ottobre alle 18 c'è Napoli-Roma al Maradona, poi si torna in Europa. Chi ha giocato ieri sa che il posto se lo deve tenere stretto, perché nelle prossime settimane il minutaggio non mancherà a nessuno.

Il 4-0 non decide nulla del torneo, e a ottobre nessuno a Roma si illude che un avversario come lo Slovan misuri la distanza dalle grandi d'Europa. Misura però una cosa: che la squadra, anche a ranghi ridotti, tiene il campo e non concede. Con tre partite di fila senza subire gol, la Champions riparte da qui, e da un ragazzo che la fascia non l'aveva mai chiesta.

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