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Senza Koné un solo punto in tre trasferte: perché Gasperini lo ha blindato

Il recupero palla e il doppio dribbling su Martínez e Barella nell'azione che ha lanciato Dybala, sabato contro l'Inter, raccontano da soli perché Gasperini non poteva permettersi di perderlo. I numeri delle sue assenze spiegano il resto.

Koné con la maglia del AS Roma
Koné con la maglia del AS Roma — Foto: goal.com

Trenta metri corsi palla al piede in mezzo al campo dell'Olimpico, con Martínez prima e Barella poi lasciati sul posto da un doppio dribbling, l'ultimo un tocco di suola. La palla arriva a Dybala. Un'azione sola, dentro il 2-2 di sabato scorso con l'Inter, basta a spiegare perché Gasperini nell'ultimo giorno di mercato ha messo un veto sulla cessione di Koné: con lui in campo, la Roma è un'altra squadra.

I numeri lo confermano più della doppietta segnata al 6' e al 37'. Lo scorso anno i problemi muscolari sono costati a Koné nove partite di campionato saltate: quattro di quelle la Roma non le ha vinte. Nelle tre trasferte giocate senza di lui — Udine, San Siro, Maradona — è arrivato un solo punto.

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Vale anche in Europa. L'eliminazione agli ottavi contro il Bologna porta la stessa firma in negativo: Koné assente, se non per i primi venti minuti di un ritorno da dimenticare all'Olimpico.

Anche quando non è al meglio, Gasperini cerca sempre il modo di portarlo in campo. È successo di nuovo con il Torino: prestazione non brillante, ma presenza garantita fino alla fine. Nei big match, invece, Koné quasi non sbaglia mai: l'ultima sconfitta della Roma in campionato porta la data del 5-0 di San Siro, una ferita ancora aperta.

È anche il motivo per cui questa dipendenza va guardata con un occhio critico, non solo entusiasta. Koné ha già dimostrato di potersi fermare per problemi muscolari ricorrenti, e la Roma sta per entrare in un tratto di calendario senza respiro: undici partite in 45 giorni tra l'11 ottobre e il 25 novembre, fra campionato e Champions. Il ds Tony D'Amico in questa sessione di mercato non ha aggiunto un'alternativa pronta nel suo ruolo: Bakola, il nome nuovo osservato a centrocampo, è un profilo per gennaio o giugno, non una copertura per l'emergenza. Se Koné dovesse fermarsi di nuovo, la Roma lo scoprirebbe nel momento più affollato della stagione.

Resta il dato di mercato: i 50 milioni di valutazione che pesavano sul suo cartellino, dopo l'ultimo mese, sono già un ricordo lontano. Chi vorrà provare a portarlo via dovrà presentarsi con un'offerta ben più pesante — sempre che Gasperini sia disposto anche solo ad ascoltarla.

Con la sosta per le nazionali in corso, la Roma capolista con 13 punti in 5 giornate ritroverà Koné l'11 ottobre a Como, nella gara che apre proprio quel filotto di undici partite in 45 giorni. In un centrocampo che Gasperini ha imparato a far ruotare fra quattro uomini, lui resta l'unico la cui assenza la Roma, finora, non ha mai saputo compensare.

Fonte: ForzaRoma

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